Anche nella settimana appena trascorsa, quella dall’11 al 17 maggio, il nostro giornale vi ha accompagnato allo scoperta di nuovi temi con i suoi approfondimenti che spaziano dalle analisi di alcune situazioni critiche non solo regionali, al ricordo di vittime della mafia e ad argomenti che riguardano la cultura e il luogo in cui viviamo.
Negli ultimi giorni l’Hantavirus fa parlare di sè e bussa alle porte dell’Europa. Pericolo o psicosi? Il mare non restituisce solo storie di vacanze interrotte, ma questa volta sembra trasportare un’ombra che credevamo confinata nelle zone remote delle Ande. L’arrivo della nave da crociera MV Hondius nel porto di Granadilla de Abona, a Tenerife, non è solo una notizia di cronaca internazionale: è l’innesco di una crisi sanitaria che sta mettendo alla prova la capacità di risposta di tutto il continente. A bordo, il bilancio è tragico: tre morti accertati e un focolaio di Hantavirus (ceppo Andes) che sta riscrivendo le regole della sorveglianza epidemiologica.
L’Hantavirus bussa alle porte d’Europa. Tra navi-lazzaretto e psicosi, l’Italia alza gli scudi
Dalle convenzioni miliardarie alle reti di potere e influenza: viaggio nel ruolo delle fondazioni religiose nella sanità italiana, con focus sulla Sicilia. C’è una parte della sanità italiana che sfugge quasi sempre al dibattito pubblico. Non è completamente privata, ma neppure davvero pubblica. Vive dentro il Servizio sanitario nazionale, ne utilizza risorse, convenzioni e accreditamenti, ma conserva governance autonome, patrimoni indipendenti e una fitta rete di relazioni politiche e territoriali. È il mondo della sanità religiosa convenzionata. Un sistema enorme, storicamente radicato, che comprende ospedali classificati, IRCCS, case di cura, RSA, centri di riabilitazione e strutture socio-assistenziali gestite da ordini religiosi, congregazioni e fondazioni cattoliche. Una galassia che, attraverso ARIS – Associazione Religiosa Istituti Socio-Sanitari, rappresenta centinaia di strutture e migliaia di posti letto distribuiti in tutta Italia.
La sanità cattolica tra missione e potere: il sistema parallelo che pesa sul SSN
L’analisi delle dinamiche evolutive di Cosa Nostra rivela oggi una trasformazione che supera la semplice modernizzazione tecnologica per configurarsi come una vera e propria mutazione genetica. La mafia siciliana, storicamente ancorata al controllo fisico del territorio e alla gestione dei settori economici tradizionali come l’edilizia e l’agricoltura, ha intrapreso una migrazione silenziosa ma pervasiva verso le dimensioni immateriali del cyberspazio. Il passaggio dai cantieri polverosi delle periferie urbane ai server criptati del dark web segna il superamento del modello arcaico basato sulla violenza manifesta, in favore di una strategia di sommersione che privilegia l’infiltrazione economica e tecnologica.
Mafia 4.0: dai cantieri alle criptovalute. La nuova frontiera del crimine organizzato siciliano
Turni massacranti, aggressioni in aumento e carceri sempre più ingestibili. È una fotografia durissima quella scattata dai sindacati della Polizia Penitenziaria siciliana che hanno proclamato lo stato di agitazione regionale annunciando una manifestazione a Palermo. A guidare la protesta sono O.S.A.P.P., UIL FP Polizia Penitenziaria, U.S.P.P. e FNS CISL, che in una nota inviata ai vertici del Dap (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) denunciano una situazione «ormai insostenibile» negli istituti dell’Isola. Al centro del forte dissenso c’è soprattutto la cronica carenza di personale.
«Più detenuti e meno agenti»: esplode la protesta della Polizia Penitenziaria in Sicilia
C’è una domanda che da giorni circola sottotraccia negli ambienti investigativi palermitani, nei corridoi giudiziari e perfino nelle borgate della fascia nord: chi sta provando a rimettere ordine nel caos criminale esploso tra Zen e Sferracavallo? Le raffiche di kalashnikov contro attività commerciali, le bottiglie incendiarie, le intimidazioni seriali, gli “avvertimenti” armati e la crescente tensione nel mandamento di Tommaso Natale-San Lorenzo non sembrano più episodi isolati di microcriminalità. Il quadro che emerge assomiglia piuttosto a una strategia di rioccupazione del territorio. E dentro questo scenario torna con forza un cognome storico: Lo Piccolo.
Zen, Sferracavallo e la lunga ombra dei Lo Piccolo: segnali di una restaurazione mafiosa?
Il 16 maggio 1955, lungo una polverosa mulattiera della contrada Cozze Secche, a Sciara, il corpo di Salvatore Carnevale, giovane sindacalista socialista, cadeva sotto i colpi della lupara mafiosa. Non ancora trentunenne, non era solo una vittima della violenza criminale, ma il simbolo di una trasformazione sociale che scuoteva le fondamenta del latifondo siciliano. La sua morte segnò uno spartiacque nella storia della lotta alla mafia, non solo per l’efferatezza del delitto, ma per la reazione senza precedenti che ne scaturì: la voce di una madre, Francesca Serio, che per la prima volta ruppe il muro dell’omertà denunciando apertamente i nomi dei presunti assassini e mandanti.
Salvatore Carnevale: il simbolo di una trasformazione sociale nella Sicilia del dopoguerra
Il 17 maggio non è una data scelta a caso dal calendario dei diritti civili. È un anniversario scientifico, politico e umano. In questa data, nel 1990, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rimosse finalmente l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, definendola per la prima volta come una “variante naturale della sessualità umana”. Oggi la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOBIT) rappresenta un momento di bilancio necessario: un’analisi che separa i progressi legislativi dalla realtà vissuta nelle piazze, nelle scuole e nei luoghi di lavoro.
Continua il suo percorso la rubrica l’altroSport, che si occupa dello sport siciliano a tutto tondo. Abbiamo, inoltre, continuato a occuparci di sport inclusivo, scoprendo e raccontandovi storie e realtà inaspettate. Storie di persone che fanno la differenza. Inoltre abbiamo seguito, per voi, inaugurazione di mostre ed eventi culturali.
Sono proseguite, inoltre, le nostre rubriche settimanali. Come lo scadenziario fiscale e tributario del mese di maggio e gli altri approfondimenti che riguardano le novità dal mondo fiscale e tributario. Anche questa settimana potete adottare il vostro amico a quattro zampe. Date un’occhiata alla nostra rubrica Adotta un cucciolo.
A proposito… cosa avete fatto nel weekend? Avete seguito i nostri consigli? Prosegue, inoltre, la rubrica dedicata alla poesia e narrativa. Un appuntamento settimanale che non sta deludendo i nostri lettori. Volete inviarci le vostre? Mandate una mail a info@laltroparlante.it. Continuate a leggerci perchè sulle nostre pagine potrete trovare storie, racconti di vita ed esperienze fuori dal comune.