La settimana de l’altroparlante: cosa vi siete persi

Anche nella settimana appena trascorsa il nostro giornale vi ha accompagnato allo scoperta di nuovi temi con i suoi approfondimenti che spaziano dalle analisi di alcune situazioni critiche non solo regionali, al ricordo di vittime della mafia e ad argomenti che riguardano la cultura e il luogo in cui viviamo

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Anche nella settimana appena trascorsa, quella dal dal 27 aprile al 2 maggio, il nostro giornale vi ha accompagnato allo scoperta di nuovi temi con i suoi approfondimenti che spaziano dalle analisi di alcune situazioni critiche non solo regionali, al ricordo di vittime della mafia e ad argomenti che riguardano la cultura e il luogo in cui viviamo.

Mentre a livello nazionale il mercato del lavoro mostra timidi segnali di crescita, l’analisi dei dati territoriali diffusi dal CNEL restituisce un quadro drammatico per la Sicilia. L’Isola non solo conferma il suo ruolo di fanalino di coda per l’occupazione, ma emerge come il simbolo più evidente di una crisi strutturale che combina bassissima partecipazione femminile, disoccupazione giovanile endemica e una vera e propria “emorragia” di capitale umano che costa all’economia isolana miliardi di euro.

Lavoro in Italia: crescita fragile, precarietà strutturale e salari ancora in bilico

Il rapporto ISPRA, e le raccomandazioni della Commissione Europea, indicano chiaramente che la strada per la resilienza idrica dell’isola è ancora lunga e richiede un cambio di passo deciso: non solo investimenti in infrastrutture di depurazione, ma un ripensamento complessivo della gestione della risorsa idrica, a partire dall’agricoltura e dalla lotta senza quartiere all’abusivismo degli emungimenti, principale volano dell’intrusione salina

https://dev.laltroparlante.it/acque-italia-crisi-profonda-caso-sicilia/

L’ennesivo affare all’italiana. Sì perché, nel nostro paese, l’emergenza viaggia sulle ali di società private, mentre il pubblico firma assegni in bianco. Dietro il battito delle pale degli elicotteri che solcano i nostri cieli per salvare vite, si nasconde un sistema complesso, un connubio tra Servizio Sanitario Nazionale e colossi dell’aviazione privata che fatturano milioni di euro a suon di appalti pluriennali. Se il medico è pubblico, la “macchina” è un affare privato. E che affare.

https://dev.laltroparlante.it/affare-elisoccorso-privati-regione-costi/

Il 30 aprile 1982 non fu solo un giorno di sangue nel calendario già martoriato di Palermo; fu il momento in cui la mafia decise di recidere il nervo scoperto della democrazia italiana. In quel venerdì mattina, la città non perse soltanto un parlamentare e il suo collaboratore, ma assistette alla brutale interruzione di una visione politica che aveva osato guardare oltre i confini del crimine organizzato, scorgendo i legami indicibili tra l’accumulazione capitalistica illecita e la militarizzazione del territorio. Ricostruire oggi la morte di Pio La Torre e Rosario Di Salvo significa immergersi in una stagione di fango e coraggio, dove il “chiodo fisso” di un uomo del popolo divenne la condanna a morte di un sistema di potere che si credeva intoccabile

https://dev.laltroparlante.it/la-torre-di-salvo-piazza-turba-1982-morte/

Il 1° maggio 1947, in località Portella della Ginestra (Piana degli Albanesi, PA), una manifestazione di contadini socialisti e comunisti fu crivellata da raffiche di mitragliatrice e granate provenienti dalle colline circostanti. L’eccidio, con 11 morti tra cui 2 bambini e decine di feriti, fu subito attribuito alla banda armata di Salvatore Giuliano, ma colpì anche l’intero Paese generando la “crisi di maggio 1947” (dimissioni del Governo De Gasperi, 13 maggio). Gli inquirenti dell’epoca puntarono sugli autonomisti siciliani (Giuliano e sodali) come unici responsabili, ma già subito emersero dubbi: rapporti dei Carabinieri parlavano di «elementi reazionari in combutta con mafiosi locali» dietro la strage

1° maggio 1947, la strage di Portella della Ginestra

Mentre la fibra raggiunge i piccoli centri, le competenze digitali di base restano un lusso per troppi. I dati Eurispes 2025 sono impietosi: la media nazionale di cittadini con competenze digitali di base si ferma al 45,9% (contro il 55,6% europeo), ma in regioni come Campania, Sicilia, Basilicata e Puglia la percentuale crolla sotto il 40%. Un’analisi del ritardo siciliano, dove la sfida digitale non è solo la banda larga ma la povertà educativa e la mancanza di competenze che ampliano le disuguaglianze.

Il paradosso dell’isola iperconnessa: quando il divario digitale è un problema sociale

Dal 3 maggio 2026, la Repubblica si ferma per ricordare chi ha pagato con la vita il diritto di cronaca. Sono oltre 30 i giornalisti assassinati in patria e 19 all’estero, vittime di mafie, terrorismo e impunità. Dietro ogni nome, una storia di coraggio e verità spezzata. Una ferita ancora aperta del nostro Paese. La notizia, attesa da anni, ha finalmente una data e una legge. Con l’approvazione unanime del Senato, il governo ha istituito la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro, che verrà celebrata ogni 3 maggio, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa proclamata dall’ONU.

Libertà di stampa e cronisti uccisi: il bollettino di guerra del giornalismo italiano

 

Continua il suo percorso la rubrica l’altroSport, che si occupa dello sport siciliano a tutto tondo. Abbiamo, inoltre, continuato a occuparci di sport inclusivo, scoprendo e raccontandovi storie e realtà inaspettate. Storie di persone che fanno la differenza. Inoltre abbiamo seguito, per voi, inaugurazione di mostre ed eventi culturali.

Sono proseguite, inoltre, le nostre rubriche settimanali. Come lo scadenziario fiscale e tributario del mese di maggio e gli altri approfondimenti che riguardano le novità dal mondo fiscale e tributario. Anche questa settimana potete adottare il vostro amico a quattro zampe. Date un’occhiata alla nostra rubrica Adotta un cucciolo.

A proposito… cosa avete fatto nel weekend? Avete seguito i nostri consigli? Prosegue, inoltre, la rubrica dedicata alla poesia e narrativa. Un appuntamento settimanale che non sta deludendo i nostri lettori. Volete inviarci le vostre? Mandate una mail a info@laltroparlante.it. Continuate a leggerci perchè sulle nostre pagine potrete trovare storie, racconti di vita ed esperienze fuori dal comune.

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