Strage di Capaci: guida alle iniziative in memoria del giudice Falcone, di Francesca Morvillo e della scorta

Dal Museo del presente all'Albero Falcone e Il Giardino della Memoria: tutte le iniziative del 23 maggio in memoria delle vittime della strage di Capaci

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Sono passati 34 anni dalla strage di Capaci: erano le 17.58 di sabato 23 maggio 1992, quando un’esplosione lungo l’autostrada provocò la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. A 34 anni di distanza nessuno può dimenticare quella strage che ha cambiato il volto dell’Italia, della Sicilia. In memoria del giudice, della moglie e degli agenti della scorta sono previste diverse iniziative: “il segno della rinascita”, è questo il tema scelto dalla fondazione Falcone nel 34esimo anniversario della strage per commemorarli.

In collaborazione con le Gallerie degli Uffizi sono arrivati a Palermo “Adorazione del bambino” dell’olandese Gherardo delle Notti, e i due capolavori di Bartolomeo Manfredi “I giocatori di carte” e “Concerto”. Le opere sono state ricostruite dopo l’attentato mafioso di via dei Georgofili a Firenze la notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, e altre due copie dei dipinti dello stesso periodo di Manfredi e altre opere su carta contemporanee. La mostra sarà esposta al Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino fino al 19 luglio.

Il programma della giornata:

La mattina di sabato 23 maggio dalle 10 alle 12.30: sarà inaugurato il Museo del presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Pomeriggio del 23 maggio: la Fondazione Falcone invita i cittadini a recarsi sotto l’Albero Falcone, in via Notarbartolo, dove in prossimità delle 17.58, ora esatta della ricorrenza della strage di Capaci, diversi giovani provenienti da varie parti d’Italia leggeranno i nomi dei caduti.

Le iniziative al Giardino della Memoria:

L’area, già nota come “Giardino della Memoria di Capaci”, che insiste nel territorio di Isola delle Femmine, grazie all’impegno di Tina Montinaro, moglie di Antonio caposcorta del giudice Falcone, è divenuta il simbolo di una rinascita. In occasione di questo anniversario diventerà “Parco regionale della Memoria”. Il riconoscimento è stato attribuito dall’Assessorato del Territorio e dell’Ambiente della Regione Siciliana.

  • mattina alle 8.30: accoglienza scolaresche al Giardino della Memoria;
  • dalle 8.30 alle 13: attività ludiche e artistiche per gli studenti;

Pomeriggio dalle 15.30: presenterà la giornalista Ambra Drago. Saluti della presidente Tina Montinaro.

  • Seguirà momento commemorativo con diversi artisti
  • Cerimonia di riconoscimento istituzionale del Giardino della Memoria quale Parco Regionale della Memoria.
  • 17.58 minuto di silenzio in ricordo delle vittime: un trombettista della Polizia di Stato eseguirà il minuto di silenzio. A seguire la Santa messa presso il Giardino della Memoria officiata da Don Massimiliano Purpura, Cappellano della Polizia di Stato.

«Questo momento, con il relativo riconoscimento a “Parco” – sottolinea Tina Montinaro, Presidente della Associazione Quarto Savona 15 – ritengo sia particolarmente significativo poiché non solo portiamo avanti con perseveranza la memoria di mio marito Antonio e dei colleghi Vito Schifani e Rocco Dicillo così come in realtà di tutte le vittime del dovere a cui abbiamo dedicato un albero di ulivo, ma lasciamo qualcosa di tangibile e duraturo nel tempo alla città e all’intero Paese. Desidero ringraziare la Regione, l’assessore competente e tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò. Questo luogo, desidero sottolineare, è un bene da proteggere aperto a tutti, soprattutto ai giovani che ritengo essere la nostra speranza».

Divieti di sosta, rimozioni forzate e limitazioni al traffico:

Il Comune ha disposto con un’ordinanza divieti di sosta, rimozioni forzate e limitazioni al traffico in diverse zone della città tra il 22 e il 23 maggio. In particolare le aree limitrofe a Palazzo Jung, alla caserma “Pietro Lungaro”, alle vie che attraverserà il corteo verso l’Albero Falcone e alla zona della chiesa di San Domenico, dove sarà celebrata la messa. Ecco i divieti nel dettaglio:

  • Nell’area di Palazzo Jung:

via Lincoln, nel tratto tra corso dei Mille e via Nicolò Cervello;

via Della Pace;

via Filangeri;

area parcheggio di piazza Magione;

via Carlo Botta;

via Carmelo Pardi;

via Carlo Rao;

via Archirafi, nel tratto tra via Lincoln e via Antonio di Rudinì;

via Filippo Evola.

Area caserma Lungaro:

Dalla mezzanotte alle 24 del 23 maggio sarà vietata la sosta con rimozione forzata in: via Agostino Catalano, per 40 metri prima e dopo l’incrocio con via Claudio Traina; via Emanuela Loi, per 20 metri dall’incrocio con via Catalano.

Corteo Albero Falcone:

via Duca della Verdura, intero tratto;

via Notarbartolo, nel tratto tra via Morello e via Libertà;

via Francesco Lo Jacono, tra via Guglielmo Di Marzo e via Costantino Nigra;

via Mattarella, tra via Notarbartolo e via Costantino Nigra;

via Leopardi, tra via Gioacchino Di Marzo e via Notarbartolo.

È prevista la chiusura al traffico nel tratto di via Notarbartolo che è compreso tra via Morello e via Petrarca e tra via Duca della Verdura e via Remo Sandron, dalle 12 del 23 maggio e sino al termine previsto dalle esigenze organizzative.

Messa a San Domenico in memoria delle vittime:

piazza San Domenico;

via Giovanni Meli;

piazzetta Due Palme;

via Teatro Biondo;

via Venezia, nel tratto tra via Roma e piazza Franco Franchi e Ciccio Ingrassia;

piazza Bologni;

via Roma, nel tratto tra via Venezia e via Napoli. I provvedimenti resteranno in vigore dalle 7 del 22 maggio alla mezzanotte del 23 maggio.

Serena Marotta

 

 

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