La Sicilia al centro della transizione energetica: a Vizzini nasce il gigante dell’agrivoltaico italiano

Sono ufficialmente partiti i lavori per la costruzione di quello che è destinato a diventare il più grande impianto agrivoltaico d’Italia

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La Sicilia si conferma cuore pulsante della rivoluzione verde in Italia. Nel territorio di Vizzini, in provincia di Catania, sono ufficialmente partiti i lavori per la costruzione di quello che è destinato a diventare il più grande impianto agrivoltaico d’Italia e uno dei più imponenti a livello europeo. Il progetto, firmato dal colosso danese European Energy, rappresenta un punto di svolta non solo per le dimensioni, ma per il modello di integrazione tra industria energetica e settore primario. Con una decisione definitiva di investimento che supera i 200 milioni di euro, l’opera si inserisce in una visione strategica che punta a trasformare il Sud Italia in un hub d’eccellenza per le rinnovabili. Una volta a regime, l’impianto avrà una capacità di generazione annua prevista di 405 GWh, un’energia pulita sufficiente a coprire il fabbisogno di oltre 135mila nuclei familiari, evitando l’emissione in atmosfera di circa 162.090 tonnellate di CO2 ogni anno.

Un modello di simbiosi: pannelli solari e pascoli

La vera innovazione del sito di Vizzini risiede nella sua natura “agrivoltaica”. A differenza dei parchi fotovoltaici tradizionali, qui la produzione di energia non sottrae terra all’agricoltura, ma ne diventa alleata. La tecnologia scelta prevede l’installazione di pannelli solari a un’altezza di 1,3 metri dal suolo, una soluzione tecnica studiata appositamente per permettere lo svolgimento delle attività agricole sottostanti. Il piano di gestione del territorio è meticoloso: l’area totale dell’impianto copre 260 ettari, ma il progetto include misure di mitigazione e riforestazione che cambieranno il volto ambientale della zona. In particolare, 90 ettari saranno destinati alla riforestazione, mentre altri 25 ettari saranno oggetto di interventi di mitigazione specifici e ulteriori 25 ettariverranno mantenuti nel loro stato naturale per preservare l’ecosistema locale. L’aspetto più suggestivo riguarda l’integrazione con la pastorizia: il sito ospiterà circa 820 pecore al pascolo, garantendo una gestione sostenibile del manto erboso e mantenendo viva la vocazione zootecnica del territorio vizzinese.

Le voci dei protagonisti

Il progetto è il frutto di un lungo percorso di concertazione con le istituzioni locali. Alessandro Migliorini, Head of Public Affairs Italia di European Energy, ha sottolineato l’importanza del dialogo con la comunità: «Il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con gli attori locali e le autorità, ponendo particolare attenzione all’integrazione dell’impianto nel territorio circostante. Oltre alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, il progetto comprende attività agricole, misure di mitigazione e iniziative di riforestazione pensate appositamente per il contesto locale». Anche dal punto di vista economico e finanziario, l’impianto poggia su basi solide. L’opera rientra nel regime italiano del FER X, il sistema di “Contratti per Differenza” (CfD) che garantisce stabilità dei ricavi a lungo termine, rendendo l’investimento particolarmente attrattivo per i partner internazionali. Filippo Ricci, Country Manager per l’Italia di European Energy, ha evidenziato la maturità del mercato italiano: «Negli ultimi 20 anni European Energy ha consolidato un solido portfolio di progetti in fase di sviluppo e una forte presenza locale in Italia, e continuiamo a riscontrare un notevole interesse da parte degli investitori nei confronti di progetti di energia rinnovabile utility scale caratterizzati da risorse di alta qualità, visibilità a lungo termine e soluzioni integrate di gestione del territorio. Il nostro obiettivo rimane quello di sviluppare progetti solidi sia dal punto di vista operativo che da quello degli investimenti». Un concetto ribadito da Jens-Peter Zink, vicedirettore generale dell’azienda, che ha posto l’accento sulla portata europea dell’asset: «Vizzini è un progetto di notevole portata con solide basi a lungo termine. La combinazione di ricavi garantiti da contratti, uno stadio avanzato di sviluppo, l’allacciamento alla rete e una capacità produttiva utility scale conferisce al progetto un profilo interessante nel mercato europeo delle energie rinnovabili».

Impatto economico e indotto locale

La fase di costruzione, già avviata dopo il completamento della progettazione e degli appalti, avrà ricadute dirette sull’economia dell’isola. European Energy ha infatti confermato che il cantiere coinvolgerà appaltatori, fornitori e partner tecnici locali provenienti dalla regione circostante, creando lavoro e specializzazione in un settore, quello del “green tech”, in fortissima espansione. Il progetto di Vizzini non è un caso isolato. Fa parte di un più ampio pacchetto di investimenti che European Energy sta portando avanti in Italia, con altri quattro progetti solari tra Puglia e Molise, per un totale complessivo di 513 MWaggiudicati nell’ambito delle aste FER X. Un percorso che ha radici profonde: già nel 2020 l’azienda aveva realizzato il parco solare di Troia, in Puglia, all’epoca il più grande del Paese.

Trasparenza e gestione dei dati: l’impegno digitale

In un’epoca di transizione non solo energetica ma anche digitale, la trasparenza verso l’utente diventa fondamentale. European Energy ha integrato questo principio anche nella gestione della propria presenza online, garantendo ai visitatori del proprio sito web un controllo totale sui dati personali. Attraverso una politica dei cookie dettagliata, l’utente può gestire le proprie preferenze relative a cookie tecnici (necessari)statistici, di marketing e di preferenza. L’azienda utilizza tecnologie di fornitori leader come Cloudflare, Google Analytics, HubSpot e Meta per ottimizzare l’esperienza di navigazione e analizzare in forma anonima il comportamento degli utenti, garantendo però sempre la possibilità di revocare il consenso o eliminare i file di dati salvati su browser e dispositivi. Questa attenzione ai dettagli, che va dalla protezione dei dati alla cura per il territorio fisico, riflette un approccio aziendale moderno e responsabile.

Mario Catalano

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