Raccuja, conferito lo Scudo Blu al Castello Branciforti

Un riconoscimento internazionale a tutela del patrimonio culturale e della memoria collettiva

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Il Castello Branciforti di Raccuja entra ufficialmente tra i beni contrassegnati dallo Scudo Blu, il simbolo internazionale previsto dalla Convenzione dell’Aja del 1954 per la tutela del patrimonio culturale in caso di conflitti armati e calamità. Cerimonia ufficiale, domenica 10 maggio alle ore 10,00 presso il castello.

Un riconoscimento dal forte valore simbolico e culturale che conferma l’importanza storica del Castello Branciforti e il ruolo centrale che esso continua a rappresentare per la comunità locale e per la memoria collettiva del territorio.

«Il conferimento dello Scudo Blu al Castello Branciforti è per Raccuja un riconoscimento di grande valore simbolico e culturale – dichiara il Sindaco di Raccuja, Ivan Martella -. Non è solo tutela di un bene monumentale, ma affermazione della nostra identità e della memoria collettiva. È un impegno verso le future generazioni: custodire, valorizzare e trasmettere il nostro patrimonio come bene vivo e universale».

«L’apposizione di questo simbolo internazionale rappresenta motivo di orgoglio per la nostra comunità – continua Martella – e conferma il valore storico e culturale di uno dei luoghi più rappresentativi del nostro borgo. Il Castello Branciforti continua a essere punto di riferimento della storia locale e testimonianza concreta delle radici culturali della nostra terra. Raccuja custodisce il proprio passato con orgoglio, guardando al futuro con la consapevolezza che la cultura rappresenta uno degli strumenti più autentici di crescita e di pace tra i popoli».

Il Sindaco ha inoltre espresso il ringraziamento dell’Amministrazione Comunale alla Croce Rossa Italiana Comitato Tirreno-Nebrodi e a tutti i soggetti istituzionali coinvolti nell’iniziativa per il contributo offerto alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale locale.

Sul significato dell’iniziativa è intervenuto anche il Presidente Regionale della Croce Rossa Italiana Sicilia, Stefano Principato: «La tutela dei beni culturali rappresenta una forma concreta di protezione delle comunità e della loro identità. La Croce Rossa opera quotidianamente non solo nell’emergenza sanitaria o sociale, ma anche nella diffusione dei principi umanitari e nella salvaguardia di ciò che appartiene alla memoria dei popoli. Lo Scudo Blu richiama il ruolo della protezione dei beni culturali nei conflitti e nelle crisi, un impegno che si affianca ai valori umanitari che la Croce Rossa porta avanti in tutto il mondo».

«In una giornata particolarmente significativa come l’8 maggio, Giornata Mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, questa iniziativa assume un valore ancora più profondo – aggiunge Principato – perché ricorda come la costruzione della pace passi anche dalla difesa della cultura, della storia e dell’identità delle comunità».

L’iniziativa conferma il valore della collaborazione tra istituzioni, enti territoriali e Croce Rossa Italiana nella promozione di una cultura della tutela, della memoria e della pace.

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