L’Università entra in dialogo con la città:“Quale umanità?”

Il Festival proseguirà fino al 22 maggio 2026 al Cre.Zi Plus ai Cantieri Culturali alla Zisa e sarà animato da dibattiti, confronti, talk e tavole rotonde che vedranno la partecipazione di esponenti del mondo della cultura, della politica e della società civile, in dialogo con i docenti del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo

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Quale umanità?” con questa domanda si apre la seconda edizione del Festival S.U.D., promosso dal dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo che, per tre giorni, animerà i Cantieri culturali alla Zisa di Palermo.
Per il 2026, l’acronimo S.U.D. assume il significato di
Storie, Umanità, Dialoghi, tre parole che esprimono il carattere della manifestazione: uno spazio aperto di confronto, partecipazione e riflessione, pensato per mettere in dialogo l’Università con la Città e con il territorio.

La manifestazione si è aperta con un confronto tra il cardinale Matteo Maria Zuppi e la direttrice del Dipartimento Valentina Favarò, costruito proprio attorno alla domanda “Quale umanità?”. Un interrogativo che il Cardinale Zuppi ha subito collocato nello scenario delle fratture sociali contemporanee: “La disgregazione viene dalla mancanza di dialogo, dall’indifferenza, da delle logiche parallele che non affrontano i problemi”, indicando nelle città il luogo in cui questo individualismo si fa più acuto. Problematiche che, ha aggiunto il Cardinale, “si risolvono soltanto con l’arte più umana che è quella del dialogo, del pensarsi insieme, del comunicare e dell’elaborare qualcosa che ci unisce”.

Ad aprire la mattinata, al cinema De Seta, i saluti del rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri, del sindaco Roberto Lagalla e dell’Arcivescovo Corrado Lorefice. “Non può esserci rigenerazione urbana se non c’è rigenerazione sociale, non ci può essere rigenerazione sociale completa se non c’è rigenerazione culturale”, ha ribadito il sindaco Lagalla. Dopo aver riconosciuto le recenti forme di partecipazione e di assunzione di responsabilità da parte dei giovani, l’Arcivescovo Lorefice ha, invece, sottolineato che “noi adulti dobbiamo avere invece la capacità di stare con i giovani. E i giovani vogliono adulti seri”.

Il Festival proseguirà fino al 22 maggio 2026 al Cre.Zi Plus ai Cantieri Culturali alla Zisa e sarà animato da dibattiti, confronti, talk e tavole rotonde che vedranno la partecipazione di esponenti del mondo della cultura, della politica e della società civile, in dialogo con i docenti del Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo. Al centro della manifestazione ci sono temi legati alla contemporaneità, alle trasformazioni sociali e culturali, alle dinamiche globali e alle sfide che attraversano il presente.

Per tre giorni, fino alla chiusura in musica di venerdì 22 maggio, il Festival proporrà attività rivolte a studenti e studentesse nelle ore mattutine, e alla comunità tutta, i pomeriggi e le sere. “Oggi inauguriamo la seconda edizione di S.U.D. – ha spiegato la direttrice del Dipartimento universitario Valentina Favarò – e lo facciamo aprendo la città nella consapevolezza che l’università debba essere presente all’interno del tessuto cittadino”. L’obiettivo degli organizzatori è, quindi, quello di creare un ponte tra università e città, sperimentando linguaggi e forme di comunicazione capaci di favorire il dialogo, la partecipazione e la condivisione di esperienze e prospettive.

Andrea Maria Rapisarda Mattarella

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