Palermo ha respirato tre giorni intensi di grande badminton, ospitando la 48ª edizione dei Campionati Italiani Assoluti e la 7ª di Para Badminton. Un ritorno storico, a 25 anni dall’ultima volta, reso possibile dal lavoro dell’ASD Piume d’Argento con il patrocinio del CONI, del Comitato Paralimpico Italiano e del Comune di Palermo. Il PalaMangano si è trasformato per un fine settimana nella casa nazionale di questo sport, accogliendo i migliori atleti italiani, un pubblico numeroso e centinaia di studenti arrivati grazie alla collaborazione con AMAT.
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«Per noi è un orgoglio enorme – dichiara Salvatore Plaia, presidente regionale della Federazione Italiana Badminton – dopo 25 anni questo campionato torna a Palermo e qui abbiamo ospitato i top player italiani, i campioni olimpici e paralimpici: il meglio del badminton nazionale».
Tra i protagonisti della prima giornata, il diciassettenne Davide Izzo, beniamino di casa, sceso in campo nel singolare e nel doppio misto: «Giocare i campionati assoluti nella mia città è un’emozione incredibile. Rappresentare la Sicilia a questo livello è un orgoglio, tante persone credono in me e nelle mie prestazioni.»
Emozioni forti anche per Rosa De Marco, palermitana e protagonista assoluta nel para badminton: «Giocare nella mia città, davanti alla mia gente, è un’emozione grandissima. La qualificazione alle Paralimpiadi di Parigi è stata il frutto di un percorso duro, fatto di viaggi e tornei in tutto il mondo. È stato bellissimo e inaspettato.» La particolarità di De Marco è la possibilità di competere sia nei tornei normodotati che para, dimostrando perfettamente lo spirito inclusivo del badminton moderno.
Il torneo e le sorprese
Fin dalla prima giornata non sono mancate le eliminazioni illustri: tra gli uomini, quattro teste di serie nel singolare sono uscite prematuramente, mentre nel tabellone femminile diverse favorite sono state sconfitte, a testimonianza di un livello sempre più competitivo e imprevedibile.
Anche il doppio misto ha dato spettacolo con l’eliminazione della coppia n.1 Catalfamo-Kopania, sconfitta da Danti-Koessler in due set tiratissimi.
Le semifinali e il giorno delle finali
La domenica è stata il teatro della verità: finali serrate, giocate spettacolari e una rinnovata fotografia del badminton italiano. I risultati negli Assoluti: Nel doppio maschile trionfa la coppia milanese Bailetti–Piccinin, che supera Baroni–Massetti in tre set combattuti (21-16; 18-21; 21-15). Per Bailetti si tratta di un successo atteso da tempo, dopo diverse finali perse. Nel doppio femminile Piccinin centra il secondo titolo della manifestazione, stavolta con Martina Corsini, dominando la finale (21-7; 21-11). Per Corsini è il quinto titolo consecutivo nel doppio. Nel doppio misto, Bailetti e Piccinin confezionano l’impresa: due titoli ciascuno grazie alla vittoria su Zhou–De March (21-15; 21-13). Nei singolari arrivano due nuovi campioni italiani: Fabio Caponio nel maschile, che vince su Baroni (21-10; 21-12), e Gianna Stiglich nel femminile, che supera la campionessa uscente Emma Piccinin (21-17; 24-22).
Para badminton: dominio e conferme
La sezione paralimpica del torneo ha mostrato un livello altissimo e un equilibrio sempre più serrato. Nel singolare maschile WH1, titolo a Yuri Ferrigno, che conquista anche il doppio con Roberto Punzo. Nel singolare WH2 successo per Piero Rosario Suma, che supera Vasta in due set (21-13; 21-17). Rosa De Marco conferma il suo titolo nel singolare femminile SU5. Tra gli SL3 trionfa Tommaso Libertini, mentre nel singolare femminile WH2 si impone Maria Grazia Leone, capace di una tripletta grazie ai successi nel singolare e nel doppio misto WH con Giuseppe Maurizio.
A Palermo non è stato solo sport
Il torneo è stato anche un momento di promozione, cultura sportiva e riconoscimento istituzionale. Hanno presenziato alle premiazioni il presidente federale Carlo Beninati e diverse figure di vertice della Federazione Italiana Badminton, insieme ai rappresentanti di Piume d’Argento e di Special Olympics Sicilia.
Ma al di là dei titoli assegnati, l’eredità lasciata da questo evento è soprattutto nell’impatto sociale: giovani incuriositi, palermitani coinvolti, sportivi di ogni età a contatto diretto con l’alto livello.
E chissà che questo ritorno, dopo 25 anni, non sia l’inizio di un nuovo ciclo. Palermo ha dimostrato di saper essere casa e vetrina per lo sport. E il badminton, qui, ha trovato un pubblico pronto a seguirlo.
Samuele Arnone





