Biologia forense, a Palermo incontra la sanità militare

Text with image

Each element can be added and moved around within any page effortlessly. All the features you need are just one click away.

Reading Time: 2 minutes
La biologia forense, le tecniche utilizzate per l’analisi delle tracce biologiche e in che modo i risultati ottenuti influenzano l’esito delle indagini, sono le tematiche affrontate lo scorso 18 marzo presso l’hotel President dalla professoressa Elena Carra, docente del DipartimentodiScienzee tecnologie biologiche chimiche e farmaceutiche,  in qualità di relatrice e ospite, alla conviviale dell’ANSMI, l’Associazione Nazionale di Sanità Militare. La relazione, dal titolo “Matrici biologiche visibili e invisibili: aspetti forensi”, ha suscitato vivo interesse e stimolato un proficuo confronto tra i presenti. E’ stato esplorato nel dettaglio cos’è la biologia forense.

Elena Carra, docente del  Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche chimiche e farmaceutiche

Per Carra «oggi, rappresenta una delle discipline cardine nell’ambito delle scienze forensi, grazie alla sua capacità di trasformare tracce biologiche spesso invisibili a occhio nudo in prove scientifiche concrete e decisive per la ricostruzione di eventi criminosi.Dall’identificazione del profilo genetico di un sospettato all’analisi del DNA rinvenuto su una scena del crimine, fino alla determinazione della provenienza di fluidi corporei o tessuti, la biologia forense offre strumenti indispensabili per l’accertamento di un reato e la risoluzione di casi giudiziari complessi.Utilizzando metodologie sempre più sofisticate – come la PCR, il sequenziamento del DNA e le analisi biomolecolari– ha concluso l Prof.ssa Carra –questa disciplina consente agli esperti forensi di attribuire una voce scientifica alle tracce lasciate da vittime o aggressori, rendendole elementi chiave nei processi penali e nelle indagini della polizia scientifica».

Giuseppe Genovese, presidente della Sezione ANSMI di Palermo

«Questa sera l’ANSMI, l’Associazione Nazionale di Sanità Militare,unica associazione d’Arma e Combattimento che dal 1958 ha titolo giuridico a rappresentare la Sanità Militare Italiana nel suo assetto interforze, che mi onoro di presiedere– ha dichiarato il Presidente della Sezione di Palermo, il dottor Dr. Giuseppe Genovese, tenente medico riservista –ha avuto il piacere e privilegio di potere avere come illustre relatrice la Prof.ssa Elena Carra docente Universitaria e ricercatrice di fama Nazionale ed internazionale che ci ha illustrato quanto la biologia forense rappresenti oggi una delle discipline cardine nell’ambito delle scienze forensi, grazie alla sua capacità di trasformare tracce biologiche spesso invisibili a occhio nudo in prove scientifiche concrete e decisive per la ricostruzione di eventi criminosi. Questo progresso– ha concluso il presidente Genovese –rappresenta un enorme successo in quanto permette di portare alla luce di elementi di prova cruciali in casi che in passato sarebbero rimasti irrisolti per mancanza di evidenze«.

Fabio Gigante
(Le foto nell’articolo sono state pubblicate con l’autorizzazione dell’autoire, Claudio Pezzillo)

Ultimi Articoli