Una petizione su change.org per salvare il parco Uditore di Palermo: “Difendiamo il parco Uditore” è il titolo della petizione online che in un mese ha superato le diecimila firme. Lo spazio verde si trova in città tra via Leonardo da Vinci e piazza Einstein, e rappresenta un luogo di relax, sport e comunità per i residenti del quartiere e per tutti i cittadini.
Un patrimonio urbano che potrebbe oggi essere a rischio chiusura “a causa della mancanza di fondi da parte della Regione Siciliana” –riporta la petizione organizzata dalla cooperativa “Parco Uditore”, che gestisce il parco urbano di proprietà della Regione. “Questa situazione non è accettabile, sia per la conservazione dell’ambiente che per il benessere della comunità locale” – si legge.
Il parco è indispensabile per i bambini, le famiglie, gli anziani e anche per i giovani “e non avere le risorse necessarie a garantirne la pubblica fruizione, significherebbe privare i cittadini di uno spazio importante per la loro salute fisica e mentale”, si legge ancora su change.org.
“Chiediamo risposte chiare riguardo alla riqualifica degli immobili assegnati, e alle tempistiche riguardanti la loro consegna alla Cooperativa Parco Uditore. Questi immobili sono cruciali per un’efficace gestione del parco e il ritardo nella loro consegna sta incidendo negativamente sullo sviluppo del parco stesso”.
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Intanto non ci sono fondi e non c’è acqua dal mese di febbraio. Una situazione che ha costretto alla chiusura nella giornata del 25 aprile e per il prossimo primo maggio. E che probabilmente costringerà la cooperativa a ridurre l’orario di apertura al pubblico.
Lo scorso 28 marzo c’era stato un sit-in a sostegno del parco. In centinaia a Palermo si sono riuniti a sostegno di questo giardino urbano che rischia la chiusura per mancanza di fondi.
Quest’area verde faceva parte della Conca d’Oro. È stato nel 2010 che si è costituito un Comitato civico poi diventato cooperativa, nel 2014. La finalità della cooperativa “Parco Uditore” è quella di preservare questo polmone verde in città. Un terreno che non è solo uno spazio verde ma anche il simbolo di riscatto sociale.
Serena Marotta