Solidarietà a Renato Cortese

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Parte dalla base un appello  a sostegno di Renato Cortese, da quel mondo antimafia di Calabria e Sicilia,che lui ben conosce e a cui ha dedicato gran parte della sua vita.  Familiari delle vittime innocenti  e associazioni  tra i primi firmatari

APPELLO all’opinione pubblica in sostegno di Renato Cortese. INVITIAMO ad aderire tutti coloro che credono ancora nel valore della Giustizia. Quanti si sono battuti e si battono nella lotta alla mafia, Associazioni, Familiari di Vittime,  donne e uomini a vario titolo impegnati nella societa’ civile e nelle Istituzioni.

Giustizia o Vergogna? Indignarsi e’ dir poco!

Ancora una volta la scure cade su servitori dello Stato che allo Stato hanno dato lustro.
Si puo’ uccidere in tanti modi. La morte morale è la peggiore.
Renato Cortese, un eroe, storia dell’Antimafia militante, orgoglio dell’Italia intera ,uno dei migliori uomini che la Polizia di Stato abbia mai avuto, subisce l’onta di un’incomprensibile condanna per il caso Shalabayeva. Con lui altri 5 alti funzionari. Siamo all’inverosimile, considerando che   i giudici di secondo grado di Perugia avevano assolto con   un “nulla di dimostrato”, sgretolando il teorema dell’accusa, non supportato da prova alcuna. Anche
il procuratore generale di Firenze, Bocciolini, aveva chiesto l’assoluzione.
Oggi, questa sentenza  ribalta la verità accertata,  contraddice un’altra Corte d’appello e calpesta dodici anni di dibattimento. Attendiamo le motivazioni. Abbiamo il diritto di conoscere quale sarebbe l’accusa, forse quella di aver svolto  il proprio dovere e avere eseguito le direttive del caso?
Siamo basiti!
Questa Giustizia ci  confonde e ci fa paura. Ancora una volta si calpestano simboli .
A Renato Cortese si deve la cattura dei piu’ pericolosi latitanti, tra cui Brusca e Provenzano.
Ha combattuto contro i boss della ‘ndrangheta, i clan romani: la storia parla per lui ma evidentemente abbiamo  a che fare con una Giustizia che mortifica la storia. Cortese ha visto una carriera infangata senza una ragione, senza un perche’. Con il suo curriculum era destinato a ricoprire il ruolo di Capo della Polizia e invece si ritrova come ricompensa, una condsnna a 4 anni e l’interdizione dai pubblici uffici. Questa Giustizia ci disorienta e certamente non e’ quella che abbiamo sostenuto e in cui abbiamo creduto.
NOI che la mafia abbiamo vissuto sulla nostra pelle e che abbiamo visto le nostre famiglie distrutte, NOI che abbiamo combattuto assumendo um impegno nella societa’ e per la societa’, saremo sempre grati a Renato Cortese e lo sosteniamo, certi della sua rettitudine e della sua innocenza.
CHIEDIAMO a Renato Cortese di  non mollare e di resistere. I simboli non muoiono, per quanto Il vento possa soffiare e per quanto grande sia la croce che a volte la vita ci consegna.
ESPRIMIAMO tutta la nostra delusione per questa assurda vicenda che ci rende disillusi e scettici nei confronti drll’Istiituzione Giustizia, valore che appare fortemente svilito e ferito.
ADRIANA MUSELLA figlia di Gennaro vittima di mafia e gia’ Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti
CARMINE MANCUSO figlio di Lenin, vittima di mafia. Presidente Associazione per onorare la memoria dei caduti contro la mafia
ANDREA PIAZZA fratello di Emanuele, vittima di mafia
PIPPO DI VITA – Presidente CELM e Presidente onorario Premio Livatino Saetta Costa
CELM (Comitato Europeo perla legalita’ e la memoria)
GAETANO RUOCCO – Presidente nazionale Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia;
GIUSEPPE BRUGNANO – Segretario Nazionale del Sindacato FSP Polizia di Stato
NICOLO’ MANNINO – Presidente del Parlamento della legalita’ internazionale
GRAZIELLA ACCETTA mamma di Claudio Domino, vittima di mafia
MASSIMO SOLE fratello di Giammatteo Sole vittima di mafia
ANTONIO CASTELBUONO figlio di Salvatore, vittima di mafia
GIUSI TRAINA sorella di Claudio, agente Polizia di Stato, vittima di mafia, scorta di Paolo Borsellino
ANGELA OGLIASTRO sorella di Serafino, agente Polizia di Stato, vittima di mafia
LUCIANO TRAINA fratello di Claudio, agente Polizia di Stato, vittima di mafia, scorta di Paolo Borsellino.
ANGELA FUNDARO’ – Presidente del Pool antiviolenza e per la legalità di Palermo
CARMEN BERTUCCIO  figlia di Antonio, vittima di mafia E Responsabile Celm Calabria,
Movimento Civico Noi Calabria
TIZIANA e VALERIA SPINELLI, figlie di Vincenzo, vittima di mafia
CLAUDIO BURGIO figlio di Giuseppe La Franca, vittima di mafia
GIROLAMO FOTI, SANDRO FRATTALEMI – Terrazzo degli eroi Palermo Militel Esercito
LILIANA ESPOSITO CARBONE, mamma di Massimiliano, vittima di mafia
FRANCO, ANTONIETTA e MARCO MANCUSO figli di Lenin, vittima di mafia
LEONARDO NODARI –  presidente della associazione “Società Civile” organizzatrice del Premio Borsellino
Sindacato FSP POLIZIA DI STATO Segreteria Provinciale di Catanzaro
SOCIETA’ CIVILE ETS
ASSOCIAZIONE FALCONE E BORSELLINO APS
ASSOCIAZIONE LEGALITA’ ABRUZZO APS

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