Palermo ospita il Summit mondiale 2025 sulla tratta di umani, il femminicidio e la violenza di genere (VIDEO)

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Palermo diventa per tre giorni il cuore del dialogo internazionale contro la tratta di esseri umani, il femminicidio e la violenza di genere. Dal 17 al 18 ottobre, all’Astoria Palace Hotel, si svolge la prima edizione del Summit mondiale 2025 sulla tratta di esseri umani, il femminicidio e la violenza di genere, promosso da Restoration for All Inc. (REFA) e African Foundation for Economic Growth and Empowerment (AFEGE), in collaborazione con partner internazionali e con il patrocinio di enti e istituzioni civili e religiose.

Un evento che arriva in concomitanza con la Giornata Europea contro la Tratta di Esseri Umani, e che assume perciò un valore simbolico e operativo particolare: unire voci e competenze per costruire strategie comuni di contrasto a un fenomeno che coinvolge milioni di persone nel mondo, spesso invisibili dietro le rotte della migrazione e della disperazione.

Tolulope Monisola OlaA coordinare i lavori è l’Ambasciatrice Dott.ssa Tolulope Monisola Ola, già impegnata oltre 17 anni fa a Palermo in progetti di supporto alle donne vittime di tratta. “Diciassette anni fa – ha ricordato – ho incontrato donne il cui dolore è diventato il mio scopo. Tornare qui oggi è una promessa mantenuta: dare voce e valore alle sopravvissute e trasformare la compassione in un’azione globale coordinata”.

Il summit, che riunisce delegati da oltre 40 Paesi, prevede interventi di esperti, rappresentanti istituzionali, attivisti e vittime sopravvissute. Tra i relatori di apertura figurano il Capo Rowland Anataechukwu Ndukuba, presidente dell’Unione Nazionale delle Associazioni Nigeriane in Italia (NUNAI), la dott.ssa Stefania Russello, coordinatrice del Progetto Maddalena della Casa dei Giovani, e il dott. Richard Oni, direttore di Progressive Individual Resources Inc. (USA).

Durante la prima giornata, il magistrato Calogero Ferrara ha illustrato le strategie di controllo e contrasto del fenomeno, distinguendo chiaramente tra trafficking (tratta) e smuggling (contrabbando di migranti), una differenza spesso ignorata ma cruciale per comprendere le dinamiche dello sfruttamento. “Abbiamo ancora molto da fare – ha osservato l’Ambasciatrice Ola – ma oggi abbiamo compreso meglio la complessità e l’urgenza di questa battaglia”.

Summit MondialeAnche Ornella Dino, responsabile per la Medicina Umanitaria e le Migrazioni dell’ASP di Palermo, ha ricordato l’importanza della collaborazione fra enti pubblici e organizzazioni umanitarie: “Durante gli sbarchi tra il 2013 e il 2019 – ha raccontato – abbiamo visto quanto fosse essenziale il lavoro congiunto tra medici, operatori e associazioni per individuare subito possibili vittime di tratta. Serve un meccanismo di comunicazione più fluido, un automatismo che garantisca la presa in carico immediata”.

Il Summit si concluderà con la presentazione della Dichiarazione di Sicilia, un documento programmatico che definirà la tratta, il femminicidio e la violenza di genere come crimini contro l’umanità, chiedendo ai governi di integrare salute mentale, giustizia di genere e resilienza nei quadri di prevenzione e recupero.

“Questo summit – ha concluso l’Ambasciatrice Ola – non è solo un incontro, ma un risveglio collettivo. Palermo 2025 riunisce voci da ogni continente per dire basta al silenzio e alla sofferenza. È il momento di agire, insieme, per la dignità e la libertà di ogni essere umano”.

Samuele Arnone

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