
Ha aperto a Palermo il Consolato Onorario della Repubblica di Lettonia. A ricoprire l’incarico è l’avvocato Marco Castagnetta che nei mesi scorsi ha ricevuto l’exequatur, l’autorizzazione che il Ministro degli Affari Esteri italiano concede a un console di uno Stato estero per esercitare le sue funzioni nel territorio italiano. L’altroparlante lo ha intervistato. Marco Castagnetta, civilista, è inoltre esperto in diritto immobiliare ed esecuzioni immobiliari e imprenditore della ristorazione.
Tra i soci fondatori del Rotaract Palermo Sud nell’ambito del quale ha rivestito tutti gli incarichi dirigenziali quale Presidente, segretario, presidente di zona e delegato del distretto 2110 del Rotary International. Nel 2010 è stato nominato componente della Commissione Provinciale per la Raccolta degli Usi e Consuetudini presso la Camera di Commercio dell’Industria e dell’Agricoltura e dell’Artigianato di Palermo. Fondatore dell’A.I.A – Associazione Italiana Avvocati di Palermo – nella quale ha assunto per alcuni anni la carica di Vice Presidente. Per il Console Castagnetta le priorità in agenda sono: la difesa degli interessi dei cittadini lettoni, la promozione della Lettonia e il sostegno agli imprenditori lettoni nella Regione siciliana.
“Cercherò di onorare questo prestigiosa funzione con impegno e responsabilità – ha spiegato l’Avv. Castagnetta –. Il Consolato sarà un punto di riferimento per tutti, sia per i cittadini lettoni che avranno bisogno di aiuto, sia per tutti i cittadini siciliani e le imprese che vorranno conoscere più da vicino il nostro Paese”. C’è un episodio nella vita dell’Avv. Marco Castagnetta che lo ho segnato in modo particolare ed è l’incontro col Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, del quale qualche giorno fa si è celebrato il 43° anniversario. “Si ho un ricordo indelebile che ancora adesso mi porto dietro dopo tanti anni. Una visita a sorpresa in seguito ad una lettera di solidarietà scritta insieme ai compagni del 4° anno del Gonzaga e al Professore di Storia e Filosofia per l’arrivo di Dalla Chiesa, pubblicata sul giornale “L’Ora”. Lui apprezzò tantissimo tanto da volerci incontrare. Per l’occasione ero in prima fila con gli altri compagni e ad ognuno di noi diede un caloroso abbraccio. Questo è uno dei ricordi più belli che ho della scuola, episodio significativo che testimonia l’impegno del Generale Dalla Chiesa nel diffondere la cultura della legalità, rivolgendosi direttamente ai giovani”.