Con una bellissima cerimonia al teatro Biondo di Palermo, si è concluso, ieri, il progetto “Palermo, Città della Legalità”, una iniziativa del capoluogo siciliano promossa principalmente dal Sindaco Roberto Lagalla e dall’Assessore al Bilancio ed alla legalità, Brigida Alaimo.
Lo scopo è stato quello di promuovere la cultura della legalità, specialmente tra i giovani. Ed a questo scopo sono state coinvolte le scolaresche di ben diciotto scuole palermitane.
In ogni scuola, rappresentanti delle Istituzioni, principalmente rappresentanti della Politica, Forze dell’Ordine e Giudici delle Corti di Giustizia Tributaria, insieme ai dirigenti scolastici, hanno parlato di legalità, compresa quella tributaria che, così come sottolineato dai due rappresentanti dell’Associazione Magistrati Tributari, Salvatore Forastieri e Costantino Pillitteri, costituendo il mezzo per il recupero delle risorse necessarie per il funzionamento dei servizi pubblici dello Stato, nel rispetto delle regole previste dall’articolo 53 della nostra Costituzione, rappresenta uno dei punti fondamentali della nostra democrazia.
Anche l’evasione fiscale, infatti, è una forma di illegalità da combattere, al pari di ogni altro tipo di violenza, come quelle della droga, del bullismo e di tanti altri comportamenti che tanto nuocciono alla gioventù ed alla nostra società più in generale.
Nella cerimonia conclusiva al teatro Biondo, ha aperto i lavori un coro di bambini che ha eseguito l’Inno di Mameli.
Sono poi intervenuti il sindaco Lagalla, l’assessore Alaimo e il presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo.
Erano presenti le più alte Autorità locali e nazionali, tra cui il Vice Presidente della Camera, Giorgio Mulè, la Presidente della Commissione Nazionale antimafia, Chiara Colosimo, il Presidente della Commissione Siciliana Antimafia, Antonello Cracolici, la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti; il segretario dell’ufficio di presidenza della Camera, Carolina Varchi e Raoul Russo, componente della commissione parlamentare antimafia.
Tutti, non solo hanno ricordato il sacrificio di tanti eroi della legalità, come Padre Puglisi, Giovanni Falcine, Paolo Borsellino e tanti altri che hanno perso la vita, ma hanno pure sottolineato, insieme ai tantissimi giovani presenti, la necessità di combattere qualunque forma di illegalità, avendo presente il principio secondo il quale “Non servono tanto le parole per sconfiggere l’illegalità, ma i fatti concreti”, a prescindere da dove si è nati.
Hanno contribuito alla riuscita della manifestazione anche rappresentanti dello spettacolo, come Ivan Fiore e Roberto Lipari, e la giornalista di Striscia la Notizia Stefania Petix.
La cerimonia si è conclusa con la premiazione delle scuole che hanno partecipato al progetto e ad un concorso (scritti e video multimediali) che è stato vinto dal liceo classico Vittorio Emanuele II con “Il colore del cielo nel buio di una cella” dell’alunna Diletta Maria Pino, per la sezione elaborati scritti, e dall’Ics De Amicis-Da Vinci con “Non fare finta di niente. Vedi, senti, parla. Agisci!” per la sezione video.
![]()