Non è bastato un ottimo Palermo, soprattutto nella seconda parte del match, per ribaltare il pesante passivo rimediato nel salotto del Catanzaro. Il rimpianto della prima sfida pesa significativamente nel bilancio totale. Inzaghi le ha provate tutte ma un po’ di imprecisione dei suoi e un ottimo Pigliacelli, complice anche la dea bendata, hanno impedito la rimonta rosanero.
Pre-partita caratterizzato da forti emozioni con la coreografia del Renzo Barbera dedicata alla piccola Alessia La Rosa, tifosa di appena 8 anni da poco scomparsa in seguito a una brutta malattia.
La partita
Pronti via arriva il gol di Pohjanpalo che fa esplodere la Favorita. Traversone di Palumbo da calcio piazzato, il pallone finisce in area, il bomber rosanero è il più lesto a trafiggere Pigliacelli. Gol convalidato dopo la supervisione del VAR. È soltanto il terzo minuto di partita.
Ancora Palermo vicino al gol con il solito Palumbo a ispirare Le Douaron che arriva in ritardo all’altezza del secondo palo.
Il Barbera è una bolgia, la rete iniziale dei rosanero ha infiammato lo stadio già calorosissimo.

Minuto 14, Inzaghi deve effettuare il primo cambio forzato, causa infortunio di Peda. Quindi dentro Magnani per il centrale polacco. Intanto il Catanzaro inizia a farsi vedere dalle parti di Joronen ma senza causare particolari patemi. Arriva la prima ammonizione di stasera rifilata a Johnsen per gioco pericoloso al limite dell’area rosanero.
Partita caratterizzata da ritmo vertiginoso con notevoli capovolgimenti di fronte. Catanzaro che prova a diminuire il flusso mentre il Palermo fatica a tornare pericoloso dalle parti dell’estremo difensore calabro.
Finisce così, dopo sei minuti di recupero, il primo tempo con il vantaggio di misura a favore del Palermo che, però, deve fare altro se vuole realizzare altre due reti valide per la qualificazione.
Inizia la ripresa con il Palermo che va vicinissimo alla seconda marcatura con Palumbo che di forbiciata colpisce il palo a Pigliacelli battuto. Intanto prime sostituzioni, fuori Le Douaron dentro Vasic, Rui Modesto per Segre acciaccato; mentre per il Catanzaro Di Francesco in campo al posto di Liberali. La formazione di casa sfiora ancora il gol con Ranocchia, miracolo di Pigliacelli che si distende alla sua destra e manda in calcio d’angolo.
Continua la grande serata dell’estremo difensore calabrese, miracolo su Johnsen da pochi metri. Si copre Aquilani, fuori Iemmello per Pompetti. Grande serata dei portieri con Joronen provvidenziale sull’ex Di Francesco.
Il cronometro comincia a essere un fedele alleato del Catanzaro, non si sblocca il risultato di 1-0 con il Palermo che non riesce a realizzare un altro gol per rianimare la speranza. Favasuli grazia i rosanero, palla sopra la traversa davanti alla porta.
Inzaghi si gioca il tutto per tutto. Dentro Gyasi e Corona per Ceccaroni e Johnsen. Risponde Aquilani, fuori Petriccione per Rispoli e Alesi per Frosinini. Arrembaggio Palermo, che inevitabilmente lascia praterie alla formazione ospite. Joronen tiene in vita il Palermo, salvataggio su Pittarello. La rete di Rui Modesto al minuto 89 rianima l’undici rosanero che ci crede. Il Renzo Barbera è una bolgia totale. Purtroppo non accade più nulla, il Palermo non riesce a ribaltare il proprio destino. Finisce 2-0 ma in semifinale accede il Catanzaro.

Il tabellino
Palermo 4-2-3-1: 66 Joronen; 27 Pierozzi, 29 Peda, 32 Ceccaroni, 3 Augello; 8 Segre (C), 10 Ranocchia; 21 Le Douaron, 5 Palumbo, 7 Johnsen; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 6 Gomes, 11 Gyasi, 13 Bani, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Modesto, 19 Bereszynski, 28 Blin, 31 Corona, 72 Veroli, 96 Magnani. Allenatore: Inzaghi.
Catanzaro 3-4-2-1: 22 Pigliacelli; 84 Cassandro, 4 Antonini, 23 Brighenti; 27 Favasuli, 10 Petriccione, 20 Pontisso, 30 Alesi; 14 Liberali, 9 Iemmello (C); 8 Pittarello.
A disposizione: 1 Marietta, 5 Bashi, 6 Jack, 19 Nuamah, 21 Pompetti, 28 Oudin, 32 Rispoli, 39 Koffi, 62 Frosini, 77 D’Alessandro, 94 Di Francesco, 98 Buglio. Allenatore: Aquilani.
Arbitro: Matteo Marcenaro (Genova).
Primo assistente: Marco Scatragli (Arezzo).
Secondo assistente: Domenico Palermo (Bari).
Quarto ufficiale: Giuseppe Collu (Cagliari).
VAR: Davide Ghersini (Genova).
AVAR: Aleandro Di Paolo (Avezzano).
Ammoniti: 20’ Johnsen, 45’+5’ Segre, 49’ Pittarello, 65’ Vasic. 94′ Pontisso, 95′ Di Francesco
Espulsi: 93′ Pierozzi, 96′ Palumbo
Reti: 3’ Pohjanpalo, 89′ Modesto
Spettatori: 33.286
Francesco Lupo