Giro di Sicilia 2026: ecco la classifica del raduno

La gara si è chiusa domenica scorsa, 17 maggio, in piazza Verdi. Sul podio sono saliti Mauro Giansante e Sergnese Vincenzo, che hanno gareggiato a bordo di una splendida Ermini 1100 Sport Spider

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Ancora una volta la nostra Isola è stata la protagonista di una delle gare più longeve e più importanti del mondo: il giro di Sicilia.

Una gara che ogni anno vede la partecipazione di molteplici gareggianti provenienti da diversi continenti, quindi anche da località estremamente lontane dalla nostra Isola.

La manifestazione, alla quale quest’anno hanno partecipato circa 200 equipaggi, si è chiusa domenica scorsa, 17 maggio, in una piazza Verdi gremita di migliaia di persone, emozionate ed immensamente felici, intrattenute dal glorioso rombo delle Fiat, Lancia, Ferrari, Alfa Romeo e delle tante altre vetture partecipanti all’importante raduno.

giro di sicilia
Un momento della manifestazione in piazza Verdi, a Palermo

Nella giornata precedente, i vari equipaggi hanno potuto partecipare alla premiazione, tenutasi in un prestigioso locale di Pollina, la quale ha visto al terzo posto l’entusiasta coppia Giapponese Futatsugi – Futatsugi, su un’Alfa Romeo GT del 1996, al secondo il duo Nicolosi – De Marchi, su una Honda S del 2000 e, sul gradino più alto del podio, l’equipaggio composto da Mauro Giansante e Sergnese Vincenzo, che hanno gareggiato a bordo di una splendida Ermini 1100 Sport Spider.

Numerosi gli equipaggi palermitani, composti da valenti piloti accompagnati da altrettanto valenti navigatori, talvolta molto giovani, un dato che ci fa pensare al sempre maggiore interesse verso il motorismo storico.

Il giro è stato particolarmente impegnativo, specialmente per le macchine più antiche, passando dalle zone costiere della Sicilia occidentale, alle zone montane di quella orientale (compreso l’Etna), per finire tornando a Palermo dove la gara era iniziata, percorrendo complessivamente quasi mille chilometri.

Come evidenziato nell’anteprima a Villa Niscemi, la XXXV edizione del Giro è stata accompagnata da una macchina davvero speciale: una Lancia Flaminia GT touring del 1967.

Un’autovettura alimentata con il bio-carburante Sustain Classic 80, la quale, dopo la traversata da Torino a Palermo, è riuscita a percorrere tutto il tracciato predisposto, facendo aumentare la speranza di un futuro più sostenibile, seppure con un occhio rivolto al passato automobilistico.

Il tour è poi terminato a Palermo con una cerimonia in un noto locale di Piazza verdi, dove è avvenuta la premiazione della rievocazione storica “la Sicilia dei Florio” e del trofeo “Conte Giulio Masetti”, a cent’anni dalla sua dipartita, conquistati entrambi dall’equipaggio Nicolosi- De Marchi.

Ancora una volta, dunque, la Sicilia, esaltando lo sport, ci restituisce i suoi sapori, le sue gioie e la sua immensa bellezza, ricordandoci che, alla fine di un’importantissima rievocazione come il Giro di Sicilia, certe emozioni restano sempre nel cuore di tutti gli appassionati.

Gabriele Toscano

Salvatore Forastieri

Giro di Sicilia
Giro di Sicilia 2026

 

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