Pippo Inzaghi decide di non rischiare Mattia Bani, non al meglio della condizione, al suo posto Magnani con Peda al centro del tridente difensivo. Dentro, invece, Palumbo a fianco di Le Douaron dietro all’inamovibile Pohjanpalo.
La partita
Inizio shock da parte del Palermo. Pronti via, arriva il vantaggio del Catanzaro con il solito Iemmello abile a colpire di testa nonostante la marcatura di due difensori rosanero. La formazione di Pippo Inzaghi subisce il colpo dal punto di vista psicologico, così ne approfittano i padroni di casa. È sempre Pietro Iemmello a realizzare il raddoppio: traversone da calcio d’angolo, assist di Brighenti per il bomber calabrese che realizza da pochi passi.
Palermo totalmente in balia dei padroni di casa, così a ridosso del duplice fischio è Liberali a calare il tris. Parte tutto da Iemmello che serve Liberali abile a battere di sinistro Joronen con un rasoterra all’angolino. Primo tempo nefasto per il Palermo che va a riposo sotto di tre reti. Nella ripresa Inzaghi sostituisce sùbito Pierozzi, ammonito, con Gyasi e Le Douaron, causa infortunio, con Johnsen. Aquilani riparte con gli stessi effettivi che hanno dominato la prima parte di match.
Palermo che non riesce a impensierire minimamente Pigliacelli, mai servito adeguatamente Joel Pohjanpalo totalmente anestetizzato dalla retroguardia di casa. Intanto continua il valzer delle sostituzioni in casa rosanero con Augello e Ranocchia richiamati in panchina per Rui Modesto e Blin. Aquilani, invece, effettua i primi cambi a un quarto d’ora dalla fine: dentro Pompetti, per dare più copertura a centrocampo, per Liberali e Frosinini per Pontisso.
Seconda parte di partita caratterizzata dalla gestione del Catanzaro con il Palermo, di fatto, mai pericoloso e con due alla voce tiri in porta. Ultimi cambi con Rispoli per Alesi e Di Francesco per Iemmello in casa Catanzaro, Giovane per Segre lato Palermo. L’unico a provarci nel finale per il Palermo è Rui Modesto fermato dalla traversa. Un primo round della semifinale playoff che sicuramente complica severamente il percorso rosanero. Al Renzo Barbera al Palermo servirà vincere con tre gol di scarto per garantirsi l’accesso alla finalissima dei playoff.
Il tabellino
Catanzaro (3-4-2-1): 22 Pigliacelli; 23 Brighenti, 4 Antonini, 84 Cassandro; 27 Favasuli, 20 Pontisso, 10 Petriccione, 30 Alesi; 14 Liberali, 9 Iemmello (C); 8 Pittarello.
A disposizione: 1 Marietta, 5 Bashi, 6 Jack, 19 Nuamah, 21 Pompetti, 26 Verrengia, 28 Oudin, 32 Rispoli, 62 Frosinini, 77 D’Alessandro, 94 Di Francesco, 98 Buglio. Allenatore: Aquilani.
Palermo (3-4-2-1): 66 Joronen; 96 Magnani, 29 Peda, 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre (C), 10 Ranocchia, 3 Augello; 21 Le Douaron, 5 Palumbo; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 77 Di Bartolo, 6 Gomes, 7 Johnsen, 11 Gyasi, 13 Bani, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Rui Modesto, 28 Blin, 31 Corona, 72 Veroli. Allenatore: Inzaghi.
Arbitro: Ermanno Feliciani (Teramo).
Primo assistente: Vittorio Di Gioia (Nola).
Secondo assistente: Alex Cavallina (Parma).
Quarto ufficiale: Niccolò Turrini (Firenze).
VAR: Luca Pairetto (Nichelino).
AVAR: Marco Piccinini (Forlì).
Reti: 1’ Iemmello, 16’ Iemmello, 41’ Liberali.
Ammoniti: 32’ Ranocchia, 48’ Pierozzi, 59’ Augello.
Francesco Lupo