A Trapani il clima continua a essere rovente. Dopo mesi segnati da polemiche, tensioni e scontri che hanno accompagnato la stagione sportiva granata, Valerio Antonini sceglie la linea dura e passa al contrattacco. Trapani Calcio S.r.l. e Trapani Shark S.r.l., attraverso un comunicato congiunto dai toni pesantissimi, hanno annunciato l’avvio di azioni legali contro 11 aziende, ipotizzando reati come truffa e associazione a delinquere finalizzata all’iper-fatturazione.
Trapani, contestazione per oltre un milione di euro
La vicenda riguarda gli interventi effettuati allo Stadio Provinciale di Trapani e al PalaShark. Dopo verifiche tecnico-contabili interne, le società sostengono di aver individuato diverse anomalie nella gestione dei lavori.
Secondo quanto riportato nella nota, ci sarebbero state discrepanze significative tra le opere realmente eseguite, i materiali utilizzati e gli importi indicati nelle fatture emesse. Una presunta lievitazione dei costi che, secondo le prime stime, avrebbe causato un danno superiore al milione di euro. Nel comunicato si parla anche di una possibile “compartecipazione di personale della società”, facendo riferimento a un presunto sistema costruito tra soggetti interni ed esterni al Gruppo Antonini.
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Conflitti mediatici e il ruolo de “Le Iene”
Nella lunga nota diffusa dai club trova spazio anche il capitolo mediatico. La Presidenza sostiene infatti che alcune delle aziende coinvolte avrebbero fornito al programma televisivo “Le Iene” elementi e ricostruzioni ritenuti non aderenti alla realtà.
Secondo la versione delle società granata, tali contenuti avrebbero contribuito ad alimentare una narrazione distorta della vicenda, sfruttando la visibilità nazionale per danneggiare l’immagine del gruppo.
Trapani Calcio e Trapani Shark, la posizione delle società di Antonini
Trapani Calcio e Trapani Shark hanno ribadito la volontà di proseguire nelle sedi competenti, sia civili che penali, per difendere la propria immagine e gli interessi economici legati alle attività sportive del territorio.
“Ribadiamo la piena fiducia nell’operato della Magistratura – conclude la nota – nella convinzione che la legalità e la corretta gestione delle risorse rappresentino valori imprescindibili per il futuro dello sport trapanese e per il rispetto dovuto a tifosi, sponsor e cittadini.”
Gli incontri al Comune e il “caso Polizzi”
Il comunicato cita inoltre alcuni incontri che si sarebbero svolti nel marzo 2025 presso il Comune di Trapani. Secondo quanto riferito dalle società, rappresentanti delle imprese coinvolte si sarebbero presentati insieme negli uffici istituzionali accompagnati dal Sig. Polizzi, già rinviato a giudizio per calunnia aggravata.
Sempre secondo la ricostruzione dei club, tali incontri avrebbero avuto lo scopo di favorire iniziative coordinate contro il presidente Valerio Antonini. Nella denuncia vengono inoltre richiamate dichiarazioni pubbliche attribuite al Sindaco di Trapani, documentate da materiale audiovisivo, nelle quali emergerebbero riferimenti a decreti ingiuntivi e ad azioni mirate a influenzare l’opinione pubblica contro il patron granata.
Roberta Mannino