“Zero Molestie”. il numero 1522 sullo scontrino fiscale

Al via il progetto "Scontrino Antiviolenza 1522", un'iniziativa concreta pensata per contrastare la violenza di genere e le molestie

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Un numero per chiedere aiuto, posizionato proprio lì dove lo sguardo cade quotidianamente: su uno scontrino fiscale. È questo il progetto “Scontrino Antiviolenza 1522″, un’iniziativa concreta pensata per contrastare la violenza di genere e le molestie, trasformando le attività di tutti i giorni in avamposti di sensibilizzazione e soccorso.

Il progetto, già adottato da ben 111 Comuni su tutto il territorio siciliano, mira a rendere le richieste di aiuto sempre più accessibili. L’iniziativa invita le imprese e le attività commerciali a inserire il numero nazionale antiviolenza (1522) e un messaggio di adesione sui propri documenti fiscali e amministrativi. Per le aziende che scelgono di partecipare esono previsti incentivi tangibili, tra cui agevolazioni fiscali e l’assegnazione di punteggi più alti all’interno dei bandi per gli appalti pubblici.

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L’applicazione pratica della campagna è immediata e non comporta oneri complessi per gli esercenti, «lo scontrino zero molestie Sinalp – spiega Andrea Monteleone, presidente della rete Zero Molestie Sinalp  prevede la possibilità di invitare le aziende a inserire nel loro scontrino, ma anche nella loro documentazione ufficiale, fatture, lettere di invito, mail, una semplice frase dove si fa presente l’adesione al progetto deliberato dalla Giunta comunale di appartenenza. […] Basta mettere questa frase e si inizia un processo di promozione sociale del problema, perché ci mettiamo nelle condizioni di poter dare a chiunque la possibilità di sapere come comportarsi quando succede un fattaccio di questo tipo».

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Oltre all’impatto visivo e informativo dello scontrino, la campagna “Zero Molestie” si fonda sulla costruzione di una rete solida che unisca società civile, mondo imprenditoriale, istituzioni e apparato giuridico. L’obiettivo è trasformare le tutele legislative in un “diritto vissuto”, garantendo percorsi di prevenzione e finanziamenti adeguati ai centri antiviolenza. A sottolineare l’importanza di questo lavoro di squadra è la promotrice dell’evento Alessia Polina, mediatrice internazionale di Concordia ets ius, che evidenzia la necessità di un approccio sistemico: «Io ritengo che l’unione di tutti questi attori, nella prospettiva di creare qualcosa di concreto insieme, possa apportare valore al territorio, perché dobbiamo lavorare tutti insieme in sinergia e nel tempo, costantemente, sia sulle politiche di prevenzione che sono assolutamente fondamentali, sia per riconoscere gli strumenti giuridici di tutela».

Andrea Rapisarda 

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