Un momento di dialogo senza precedenti tra il mondo della Difesa e quello della Sanità civile
Il benessere psicologico come motore dell’efficienza operativa. È questo il tema centrale del convegno “Psicologia Militare e Civile a Confronto: Modelli e strategie finalizzate al miglioramento del benessere organizzativo del personale”, organizzato dalla segreteria regionale Sicilia di USMIA (Unione Sindacale Militari Interforze Associati), tenutosi questa mattina presso la Sala “Mattarella” Palazzo dei Normanni. Si è trattato di un momento di dialogo senza precedenti tra il mondo della Difesa e quello della Sanità civile. Il convegno nasce dall’esigenza di interconnettere l’esperienza sanitaria militare con quella civile per sviluppare interventi preventivi “su misura” per le Forze Armate. Si è parlato di gestione dello stress estremo, triage psicologico in emergenza e dell’importanza della figura dello psicologo come risorsa organizzativa strategica. I lavori, introdotti e moderati dal giornalista Massimo Brizzi, si sono aperti con i saluti istituzionali e dei vertici nazionali e regionali di USMIA, tra cui il Generale di C.A. Gaetano Zauner.

“L’elemento psicologico nelle Forze Armate – ha dichiarato Gaetano Zauner, Generale di C.A. in ausiliaria e presidente Nazionale di USMIA Esercito – oggi gioca un ruolo importantissimo, in tutti i campi di applicazione non necessariamente in quello delle emergenze ma soprattutto anche in quelli di supporto al personale. Questo è un momento storico molto particolare nel quale il personale delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine hanno un impegno come non si è mai visto negli ultimi 20 anni per cui è chiaro che questo un impegno prolungato comporta ripercussioni sia sul lato personale ma soprattutto si ripercuote anche su quelli che sono gli equilibri familiari. Quindi USMIA Esercito – ha continuato il Gen. Zauner – è estremamente attenta al benessere del personale e alle istanze ha ritenuto opportuno avere un incontro tra il mondo della psicologia militare e quello medico-civile per poter trovare quelle soluzioni a queste tematiche che nel passato non si proponevano se non in condizioni particolari ad esempio in operazioni all’estero. Per noi questo è un momento fondamentale perché noi ci aspettiamo che da questo scaturiscono iniziative volte a salvaguardare il benessere del personale a 360 gradi”. La Sanità militare – ha concluso il Gen. Zauner – è più orientata ad un approccio di più operativo perchè la missione primaria è sostenere le Forze Armate. Ma è chiaro che nel passato lo dimostra anche l’emergenza Covid si è interfacciata e collaborato in maniera molto proficua con la Sanità civile”. “Quello di oggi – ha dichiarato il Luogotenente Leonardo Nitti, Segretario Generale USMIA Interforze – è un incontro su una tematica molto particolare e sentita soprattutto per quanto riguarda l’Esercito e in generale tutti i militari. Un confronto tra la Psicologia Militare, la Sanità Militare e la riforma che attualmente il Ministro Crosetto ha approvato al Consiglio dei ministri si andrà ad affrontare una tematica fondamentale per mettere insieme la struttura Sanità militare con quella civile. Questo è un contesto molto importante parlarne in un primo confronto sul territorio e abbiamo voluto iniziare infatti proprio da Palermo. Fare il militare non è cosa facile perché siamo in un contesto dove ci sono i diritti compressi, quelli garantiti al cittadino italiano dalla Costituzione. Spesso e volentieri – ha concluso il Luogotenente Leonardo Nitti – i militari si trova ad operare in contesti psicologici nazionali e internazionali, trasferimenti, la famiglia e quant’altro. Noi diamo parecchia importanza alla psicologia del militare che vuol dire benessere del personale. “Questo è il primo incontro che USMIA ed Esercito Sicilia ha organizzato per riuscire a interconnettere la Sanità civile con la Sanità militare – ha dichiarato Roberto Peretti, Segretario regionale generale di USMIA Esercito Sicilia -. Al fine di riuscire a mettere a confronto tecniche e metodologie differente riuscendo a migliorare l’attività dei professionisti sia civili sia militari”.
Fabio Gigante