Quando l’università si prende cura. Un anno di Pro Bene Comune (VIDEO)

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Nell’Aula Magna dell’Edificio 15 del Campus universitario di Viale delle Scienze si è tenuto sabato l’evento conclusivo del primo anno di attività di Pro Bene Comune, il progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dedicato alla promozione del benessere psicofisico negli ambienti accademici.

Coordinato scientificamente dal professore Cristiano Inguglia, Pro Bene Comune ha sperimentato percorsi di inclusione e crescita basati sulla peer education, coinvolgendo centinaia di studenti e studentesse. La giornata, organizzata in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, si è aperta con la conferenza “Un anno di Pro Bene Comune a UniPa. Risultati, esperienze, prospettive future sul benessere psicofisico della comunità studentesca”, seguita dall’inaugurazione della nuova area fitness e dello Spazio 15, un progetto di rinnovamento degli spazi esterni, con arte, musica dal vivo. Nell’ occasione si è esibita la band Swingrowers cui è seguito un dj set che hanno generato un clima di convialità e condivisione.

“Oggi è un momento di festa, ma anche di rilancio – ha spiegato la professoressa Valentina Favarò, direttrice del Dipartimento di Culture e Società -. Spazio 15 è il simbolo di un’università che si apre, che crea luoghi di vivibilità e di libertà per gli studenti e le studentesse, dentro e fuori le aule”.

Per il professore Antonino Bianco, direttore del Dipartimento di Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio Fisico e della Formazione, l’iniziativa rappresenta “una rivoluzione nel modo di intendere il benessere universitario. Pro Bene Comune ha rimesso al centro l’interazione tra le persone, contro l’eccesso di digitalizzazione. La condivisione e la socialità sono l’antidoto alla solitudine delle intelligenze artificiali”.

Il professore Salvatore Gullo, direttore del Servizio Integrato d’Ateneo per il Supporto Psicologico (SIASP), ha evidenziato invece gli effetti concreti del progetto: “Abbiamo potenziato il servizio di supporto psicologico, creato nuovi spazi di ascolto e inserito counselor qualificati. Riuscire a intercettare il disagio in modo tempestivo significa prevenire e ridurre i tempi di recupero, offrendo un aiuto reale agli studenti”.

Samuele Arnone

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