Promosso dalle ACLI Provinciali di Palermo in collaborazione con la Fondazione Terzjus ETS, nasce a Palermo la prima conferenza regionale italiana “TERZJUS DAY”, un nuovo appuntamento annuale dedicato al confronto e all’approfondimento sulle novità per il Terzo Settore, sullo stato di attuazione della riforma e sul Piano Strategico per l’Economia Sociale 2026, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esperti nazionali e reti del non profit. L’evento, realizzato con il contributo della Regione Siciliana, si terrà oggi e domani presso la sala convegni di Palazzo Branciforte. Il Terzjus Day che si celebrerà ogni anno in una regione italiana diversa, nasce in primis dalla consapevolezza che gli incontri e i rapporti con gli enti del terzo settore non possono essere solo un momento di diffusione scientifica e/o di informazione tecnica ma necessitano anche di momenti di promozione, confronto, approfondimento e progettazione comune da realizzare sui territori per coinvolgere e incentivare la partecipazione di un sempre maggior numero di soggetti pubblico/privati e promuovere la conoscenza, il confronto e la pratica del volontariato e della solidarietà come strumento di welfare promozionale. «Promuovere una società più inclusiva – ha dichiarato l’Avv. Francesco Todaro, presidente ACLI Provinciali di Palermo – e capace di realizzare politiche sociali applicando la coprogrammazione e la coprogettazione come strumenti di sussidiarietà orizzontale, è uno dei fondamentali e generali obiettivi che il terzo settore può raggiungere anche grazie alla piena applicazione degli istituti promozionali presenti nel Codice del Terzo Settore. Da ultimo il Piano Strategico Nazionale per l’Economia Sociale, che è un volano per proseguire nello sviluppo del Terzo Settore e nella sperimentazione di nuove opportunità per migliorare l’offerta di servizi ai cittadini capaci di migliorare il benessere e sostenere le fragilità». La Fondazione Terzjus ETS da cinque anni realizza studi, ricerche e report nazionali ed europei, quaderni scientifici, attività formative e iniziative pubbliche.
La sua missione è diffondere conoscenze giuridiche e culturali a partire dalla riforma per favorire l’innovazione sociale e promuovere un nuovo modello di relazioni tra pubblica amministrazione, ETS e cittadini. I lavori si sono aperti con l’intervento di Francesco Todaro, presidente delle Acli Provinciali di Palermo, seguito dai saluti delle autorità regionali, ecclesiali e locali. Nella due giorni sono previsti gli interventi di Chiara Tommasini, presidente di CSV-Net, di Alessandro Lombardi, Capo Dipartimento del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e di Pierangelo Milesi, vicepresidente nazionale delle Acli. Hanno partecipato anche i rappresentanti di Cesvop, Forum del Terzo Settore e Caritas di Palermo, promotori di “Palermo Capitale del Volontariato 2025”. La relazione introduttiva, dedicata a “La riforma del Terzo Settore: iter, contenuti e stato di attuazione”, è stata affidata a Luigi Bobba, presidente della Fondazione Terzjus.
A seguire quattro sessioni tematiche con esperti nazionali, tra cui Gabriele Sepio, Antonio Fici, Luciano Gallo e Felice Scalvini, per approfondire il Piano strategico per l’Economia sociale, le novità fiscali in vigore dal 2026, i sistemi di vigilanza e l’amministrazione condivisa. «La riforma del Terzo settore – ha dichiarato il dott. Luigi Bobba, presidente

della Fondazione Terzjus, già sottosegretario al Lavoro – ha rappresentato un passaggio storico di riconoscimento del valore sociale, economico e civile degli enti. Oggi siamo nella fase in cui è fondamentale accompagnare gli ETS nella piena attuazione delle nuove regole, rafforzando competenze, trasparenza e capacità di collaborazione con le istituzioni. Le disposizioni su vigilanza e autocontrollo rafforzano l’affidabilità del sistema, contribuendo a consolidare la fiducia dei cittadini, dei donatori e delle amministrazioni pubbliche. Un impianto che punta a qualificare ulteriormente l’azione degli enti e a valorizzarne l’impatto sociale sui territori. Anche sul piano fiscale – ha concluso Bobba – si registrano importanti segnali di stabilizzazione e sostegno. Dal 1° gennaio 2026 sono previste agevolazioni sui tributi locali per gli enti iscritti al RUNTS; il Governo ha inoltre prorogato al 1° gennaio 2036 il regime di esclusione IVA per gli ETS. Da ottobre, le competenze maturate nei percorsi di volontariato entrano stabilmente nel sistema nazionale di riconoscimento formativo e professionale, rafforzando il valore educativo e occupazionale dell’impegno civico».
Presente anche Don Sergio Ciresi, responsabile della Caritas Diocesana di Palermo e nuovo pastore della parrocchia di “San Gaetano”, che tutti conoscono come “la parrocchia di Brancaccio” o “la chiesa di don Pino Puglisi. «Voglio soffermarmi su un fattore, su un problema – ha rilasciato Don Sergio Ciresi, – che è quello della frammentarietà dei servizi. Ci sono a volte dei luoghi in cui i servizi sono tantissimi accanto ad altri che soffrono la loro assenza. E ci sono tante associazioni e organizzazioni che fanno quasi tutti le stesse cose, rispondendo non del tutto ai bisogni reali della comunità, in particolare su quelli emergenti. Dobbiamo fare ancora molto su questo, ma credo che in questo anno siamo riusciti a lavorare bene insieme. Noi, come Caritas, puntiamo molto sul rafforzare il servizio di volontariato nelle parrocchie, in collaborazione con le associazioni del territorio, perché una cosa di cui parlo spesso anche nel mondo ecclesiale è che, a volte, le parrocchie non collaborano con le realtà locali».
Fabio Gigante