Letteratura, memoria e identità locale: c’è tutto questo nell’iniziativa nata nel 2013 grazie all’associazione “Strada degli Scrittori”, presieduta da Felice Cavallaro. Ne fanno parte 12 comuni siciliani, in gran parte dell’Agrigentino, lungo lo scorrimento veloce Agrigento-Caltanissetta.
Sono i luoghi dove gli scrittori hanno vissuto, dove sono nati o che hanno descritto nei loro romanzi. Luoghi dove hanno lasciato il cuore e che “ricambiano” oggi tenendone viva la memoria. L’ultima ad aderire è stata Siculiana, la cui giunta comunale ha approvato il protocollo d’intesa con l’associazione “Strada degli Scrittori”.
Così ne fanno parte la città di Agrigento di Luigi Pirandello, Porto Empedocle di Andrea Camilleri, Favara di Antonio Russello, Racalmuto di Leonardo Sciascia, Palma di Montechiaro e Santa Margherita Belice con Giuseppe Tomasi di Lampedusa. E ancora: Caltanissetta con Piermaria Rosso di San Secondo, e anche altri comuni nisseni come Delia, con gli scrittori Luigi Russo e Stefano Vilardo, e Montedoro di Louise Hamilton Caico e Angelo Petyx. Ma non è tutto: a breve infatti si aggiungerà anche un altro comune nisseno, quello di Serradifalco sempre legato al maestro Camilleri.
Dicevamo che, l’ultima ad aderire è Siculiana, che ha scelto di celebrare per il percorso Stefano Bissi, poeta, pittore e musicista come autore di riferimento. Un’adesione che vedrà anche l’avvio di percorsi didattici, eventi annuali dedicati appunto all’opera di Bissi.
Il progetto di Felice Cavallaro è stato siglato attraverso un protocollo d’intesa nel novembre 2013 a Racalmuto, con la partecipazione di importanti figure istituzionali e culturali. «La rete della Strada degli Scrittori – chiarisce il direttore Felice Cavallaro alla stampa – non solo può contare oggi su nuove importanti tappe, ma soprattutto si arricchisce di importanti figure che hanno raccontato e documentato con le loro opere la Sicilia dell’interno e delle miniere, unendo idealmente i tanti comuni che si trovano lungo l’itinerario culturale».
Serena Marotta