“Storia e Motori”, a Palermo si apre la mostra che celebra i 60 anni dell’Asi

All'Università la mostra dedicata al motorismo storico, articolata in quattro distinti eventi tematici: aeronautico, navale-ferroviario, motociclistico e automobilistico

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Si intitola “Storie e Motori” la mostra visibile all’Università di Palermo, che celebra i 60 anni dell’Asi. Da ieri mattina e fino alla fine di maggio il Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi del Sistema Museale dell’Università degli Studi di Palermo ospiteranno una manifestazione di alto profilo istituzionale e culturale interamente dedicata al motorismo storico.  La mostra “Storia e Motori”, articolata in quattro distinti eventi tematici abbracciano i settori aeronautico, navale-ferroviario, motociclistico e automobilistico.

L’iniziativa si inserisce nel programma ufficiale delle celebrazioni per il 60° anniversario della fondazione dell’Automotoclub Storico Italiano ed è una delle sei manifestazioni istituzionali promosse dall’ASI sull’intero territorio nazionale per commemorare questo importante traguardo.

Promossa dal Museo dei Motori nell’ambito delle attività di Terza Missione dell’Ateneo palermitano, la manifestazione rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni pubbliche e importanti realtà museali, tra cui il Museo Storico Alfa Romeo, il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, il 37° Stormo dell’Aeronautica Militare di Trapani-Birgi insieme all’82° Centro SAR del 15° stormo A.M., la Direzione Regionale di Trenitalia Sicilia e la partecipazione dei Club ASI della Sicilia.

Il primo evento è stato l’inaugurazione della mostra tematica “Alfa Romeo Avio. Motori per l’aeronautica”, dedicata a una pagina significativa della storia industriale italiana. L’esposizione, realizzata in stretta collaborazione con il Museo Storico Alfa Romeo e con il Museo Storico dell’Aeronautica Militare, si propone di raccontare il contributo della Casa del Biscione nel settore motoristico aeronautico attraverso 34 pannelli tematici corredati da fotografie e disegni provenienti dall’Archivio Storico Alfa Romeo. Ogni pannello, con testi in italiano e inglese, sarà arricchito da contenuti multimediali fruibili tramite QR code e audioguide, mentre un video di sintesi, curato dall’Archivio Storico Alfa Romeo, offrirà al pubblico una visione d’insieme del percorso espositivo.

Di particolare rilievo sarà l’esposizione di un motore aeronautico a stella Alfa Romeo 126 del 1934, proveniente dal Museo Storico dell’Aeronautica Militare, parzialmente sezionato e dotato di un sistema di azionamento didattico realizzato con il contributo tecnico del Museo dei Motori. A questo si affiancherà un turbomotore T.58, costruito su licenza Alfa Romeo per il celebre elicottero HH-3F, proveniente dall’82° Centro SAR di Trapani-Birgi grazie al supporto logistico del 37° Stormo A.M. Tale evento si inquadra nelle molteplici attività di collaborazione tra il Museo Motori e il 5° Reparto Comunicazione dello Stato Maggiore A.M., nell’ambito della Rete Nazionale dei Musei Aeronautici.

Per il professore Marco Cammalleri, direttore scientifico del Museo dei motori, «oggi (ieri, ndr) celebriamo una giornata molto importante. Un esempio di sinergia tra istituzioni pubbliche e private. Inauguriamo una mostra dedicata ad Alfa Romeo Avio ed espandiamo la sessione ferroviaria grazie a una donazione di Trenitalia. Esporremo delle motociclette provenienti da collezionisti privatati appartenenti al motoclub siciliano e nel pomeriggio avremo un’esposizione di auto storiche sempre di collezionisti privati».

La mostra resterà aperta al pubblico, previa prenotazione e con ingresso libero, fino alla fine di maggio (con eventuale proroga), offrendo un’importante occasione di approfondimento culturale e tecnico in vista di altri significativi appuntamenti del calendario motoristico nazionale. Inoltre, farà parte degli eventi dedicati ai 50 anni della fondazione del Museo Storico Alfa Romeo, e si ricollega alla mostra Alfa Romeo Cuore Sportivo, che sarà presentata al museo di Arese il prossimo 10 maggio. Quest’ultima, realizzata nuovamente in collaborazione con il Museo dei Motori, sarà dedicata alla evoluzione tecnica dei propulsori Alfa Romeo.

Accanto al settore aeronautico, la giornata del 10 aprile vedrà la presentazione della rinnovata sezione navale e ferroviaria del Museo, arricchita da nuove e prestigiose donazioni: un motore ferroviario Isotta Fraschini ID36 e una sala montata motrice di locomotiva storica donati da Trenitalia, oltre a un motore nautico fuoribordo Seagull 100 Plus degli anni ’50 proveniente da un donatore privato. Dai più grandi ai più piccoli motori per un ampliamento che testimonia la crescita della collezione del museo e il costante impegno nel documentare l’intero spettro della storia motoristica.

Non mancherà il settore motociclistico, con l’esposizione di motociclette storiche Moto Guzzi curata dall’Associazione Siciliana Veicoli Storici, club federato ASI, allestita nell’area dedicata ai motori motociclistici, a conferma della vitalità e della sensibilità culturale del tessuto associativo regionale dell’ASI. Il momento conclusivo della manifestazione sarà dedicato ai Club ASI della Sicilia e ai loro soci.

Un’esposizione di autovetture storiche davanti al museo farà da cornice alla conferenza sui 60 anni dell’Automotoclub Storico Italiano, organizzata con la sua Commissione Cultura, per condividere una riflessione sul ruolo dall’ASI nella tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio motoristico nazionale. All’incontro seguirà una visita speciale al museo e alla mostra “Alfa Romeo Avio”, con approfondimenti sui nuovi allestimenti presentati in occasione dell’evento. «La nostra Forza Armata – ha rilasciato il Comandante del 37° Stormo di trapani-Birgi, Colonnello Daniele Mastroberti – è entrata nel mondo dei motori un po’ dopo. Qui abbiamo dei motori storici che hanno avviato un po’ il tutto. Il mondo aeronautico ha una velocità in più. Qui si riesce ad apprezzare i primissimi passi del mondo aeronautico fino a quelli più moderni. Apprezzando la trasformazione come il cambiamento e la tecnologia si sono inseriti in queste dinamiche e hanno consentito alla nostra Forza Armata ma in generale a tutto quello che è il mondo aeronautico di svilupparsi verso orizzonti che all’epoca storica erano impensabili. E’ bellissimo vedere questo escursus. E questo grazie all’UNIPA e all’Area Museale che consentono di mettere insieme questi pezzi dando la possibilità anche a noi stessi aeronautici di apprezzare come ci siamo evoluti nel corso degli anni». «É il primo evento celebrativo dei 60 anni della nostra Federazione – ha dichiarato  dottor Ugo Gamberdalle, vice presidente Automoto club storico italiano -. La presenza a Palermo ha un significato importante per l’attenzione del territorio siciliano e palermitano in particolare. Attraverso questa inaugurazione vogliamo dimostrare come il ruolo importante della nostra Federazione nell’ambito della cultura del motorismo storico, della protezione e della tutela del motorismo storico è stato riconosciuto per creare attività culturali. La storia dei motori Avio dell’Alfa Romeo è un esempio importante di quello che il genio e la capacità industriale italiana hanno realizzato in ambito aeronautico. Oggi intervenire in questo contesto ha un grosso significato rispetto alla storia, alla tecnologia e all’attività sociale da questo tipo di attività».

Fabio Gigante 

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