Spotify Wrapped 2025: dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei

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Bad Bunny

Puntuale come il panettone in offerta dal 2 novembre, arriva anche il Spotify Wrapped 2025, il momento in cui milioni di utenti scoprono che sì, hanno davvero ascoltato la stessa canzone 147 volte di fila. Quest’anno più che mai, il rito digitale che racconta chi siamo attraverso ciò che ascoltiamo rivela una verità semplice: siamo tutti molto prevedibili, ma anche sorprendentemente sinceri quando a interrogarci è un algoritmo.

Lady Gaga e Bruno Mars

Sul fronte globale il dominio è totale: Bad Bunny è ancora l’artista più ascoltato al mondo, con quasi 19 miliardi di stream e un album, DeBÍ TiRAR MáS FOToS, che attira più clic del meteo. La canzone dell’anno è invece Die With A Smile di Lady Gaga e Bruno Mars: un duetto perfetto per chi vuole piangere con dignità in cuffia mentre finge produttività.

In Italia lo scenario cambia, ma non troppo. Sfera Ebbasta torna in vetta agli artisti più ascoltati, confermando che la trap non è una moda passeggera ma un’infrastruttura nazionale. La vera sorpresa è l’album più ascoltato: Tutta vita (Sempre) di Olly, che supera persino Geolier e il solito Bad Bunny. Sanremo, manco a dirlo, continua a dettare legge: quattro dei brani più ascoltati dell’anno arrivano direttamente dal palco dell’Ariston.

ANNA

Tra le donne, Anna conquista per il terzo anno consecutivo il primato di artista femminile più ascoltata. Una costanza che farebbe invidia persino ai governi più longevi della Prima Repubblica.

Spotify, dal canto suo, aggiunge nuove funzioni “sociali” come il Wrapped Party, pensato per trasformare l’autoanalisi musicale in competizione tra amici. Perché sì, nel 2025 non basta sapere cosa ascolti: devi anche sapere se ascolti meglio degli altri.

Il Wrapped di Spotify è il nostro annuale esercizio di autoanalisi involontaria, che affrontiamo con un candore quasi commovente: scopriamo che la canzone più ascoltata dell’anno è quella che mettevamo “solo per ridere”, che tra gli artisti in cima alla lista compare proprio il sanremese che ci faceva “cringiare”, e che forse, sotto sotto, siamo tutti un po’ ostaggi delle nostre minuscole ipocrisie. Anche quando cerchiamo soltanto un po’ di compagnia musicale mentre proviamo, goffamente, a mandare avanti le nostre vite.

Samuele Arnone

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