Il sogno di Giusy: i mondiali di danza paralimpica in Slovacchia

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Giusy è un’atleta che ha lo sport nella mente e nel cuore. Un’atleta che con la sua tenacia, la sua determinazione, la sua voglia di mettersi in gioco ci spinge con tutta la forza che possiede a rompere schemi, barriere fisiche e mentali.

Ciao Giusy, raccontaci un po’ di te

Mi chiamo Giusy Barraco ho 46 anni e vivo a Petrosino provincia di Trapani. All’età di 11 anni sono stata colpita da una malattia rara Cmt tipo 4A che mi ha cambiato totalmente la vita, costringendomi in poco tempo su una sedia a rotelle. In quel periodo pensavo che la mia vita fosse finita e che nel mio futuro non ci fosse più la possibilità di coltivare i miei sogni”.

Raccontaci il tuo rapporto con lo sport

“Ho iniziato a fare sport nella disciplina nuoto paralimpico diventando una pluri campionessa italiana .Ho trovato parecchie difficoltà e diffidenza sin dai primi giorni, perché vivendo in un piccolo paese del sud tutto diventa più complicato. Intanto da un punto di vista economico se non puoi con le tue forze non ricevi alcun aiuto da istituzioni e da aziende private perché ancor oggi   non c’è la cultura del diversamente abile”.

Il tuo obiettivo, il tuo sogno?

“Il mio vero sogno nascosto nel cassetto era quello di poter diventare una ballerina, ma pensavo che con la mia malattia non si potesse avverare. La mia tenacia e la mia determinazione mi hanno portato a partecipare e a raggiungere obiettivi insperati. Debbo però dire che grazie all’aiuto di qualche amico alcune aziende hanno accolto la richiesta di contribuire al raggiungimento di questi obiettivi. Sono campionessa italiana di Danza Paralimpica e vice campionessa internazionale,  mi sono qualificata per i mondiali del prossimo 21 novembre in Slovacchia dove rappresentero’ la Sicilia e l’Italia .Comunque vada sarà un risultato importante un sogno che pensavo non potesse realizzarsi”.

Come possiamo aiutarti a realizzarlo?

“Ad oggi la necessità è quella di trovare uno sponsor che possa abbracciare le spese che si debbono affrontare per le gare, non è facile nel nostro territorio ma non mi arrendo l’aiuto è molto importante visto i costi elevati che un disabile deve affrontare necessitando della presenza continua di un accompagnatore rispetto al normodotato”.

L’ entusiasmo di Giusy è contagioso, le sue parole trasudano speranza e forza. Una sua amica, Marcella, ha messo in vendita un suo quadro. Marcella mi ha detto che lo fa soltanto per le occasioni e per le persone importanti. Questo è una di quelle situazioni per cui vale la pena farlo. Anche noi abbiamo un sogno poter raccontare il 21 novembre l’esibizione di Giusy ai mondiali in Slovacchia.

Attendiamo, ora, i risultati della competizione che Giusy deve affrontare. Il giornale e i suoi lettori tifano per lei.

Pasquale Di Maggio

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