Nell’ambito del ciclo di seminari I conflitti armati contemporanei e la crisi dell’ordine internazionale, si è svolto il 21 novembre 2025, presso il Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, l’incontro riguardante la crisi in Medio Oriente.
L’evento, avente come titolo Gli accordi di Trump e gli scenari per il Medio Oriente, ha visto come relatore d’eccezione il prof. Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di relazioni internazionali presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove è anche Direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali. E’ inoltre docente presso l’Università della Svizzera italiana (USI), fa parte del gruppo di riflessione e indirizzo strategico del Ministero degli affari esteri e insegna presso la scuola di formazione della Presidenza del Consiglio dei ministri.
Ha fatto gli onori di casa il prof. Costantino Visconti, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, che ha aperto l’incontro con i saluti istituzionali. Il seminario è stato introdotto e moderato la prof.ssa Carla Monteleone, professore ordinario di Scienza Politica e Relazioni Internazionali presso il Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi Palermo.
Il prof. Parsi si è intrattenuto per oltre due ore con gli studenti che hanno riempito l’aula Borsellino del Dipartimento. E’ stata un’analisi, la sua, che pur ponendo il focus sulla crisi in Medio Oriente, ha trattato nel suo insieme la politica internazionale, anche con riferimenti al passato. Una politica internazionale che, negli attuali conflitti, sembra mostrare alcune caratteristiche peculiari.
La determinazione di un quadro preoccupante è spesso dovuta a un culto dei poteri senza limiti, in cui la legge del più forte prevale sul più debole. In un contesto che vede la difficoltà delle Istituzioni internazionali nella gestione della crisi.
Parsi descrive una reale incapacità nella gestione della crisi da parte della Comunità Internazionale in tutte le sue componenti. La dissimulazione strategica ed una imprevedibilità da parte di alcuni paesi, invece, determina una profonda instabilità del quadro generale. In politica internazionale l’affidabilità è elemento fondamentale nella gestione dei conflitti.
La situazione in Medio Oriente, in particolare, risente pesantemente di questo clima generale, dovuto anche gli interessi economici che sembrano prevalere in maniera netta sui diritti delle persone.
«Occorre una strategia complessiva della gestione dei conflitti» ha sottolineato il professor Parsi specificando come debba tornare ad essere centrale il ruolo delle Istituzioni Internazionali. «Il futuro è nelle mani delle nuove generazioni, aiutarli a riflettere, ad avere una visione complessiva è fondamentale per la costruzione di un futuro migliore» chiosa Parsi, esprimendo apprezzamento per la massiccia presenza di giovani all’incontro.
L’ importanza della formazione dei giovani studenti del Dipartimento è stata sottolineata con forza anche da Costantino Visconti: «In Dipartimento crediamo molto sul fatto che i nostri studenti debbano essere formati. Anche attraverso momenti di riflessione come quello offerto da questi seminari. È questo è il senso del ciclo dei seminari che abbiamo pensato e che stiamo realizzando».
Pasquale Di Maggio