San Lorenzo in Gloria: Palermo ritrova il suo affresco attraverso la tecnologia (VIDEO)

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Attraverso un dialogo inedito tra arte barocca e linguaggio contemporaneo è nato presso l’Oratorio di San Lorenzo, il progetto di celebrare il 1800° anniversario della nascita di San Lorenzo. La storica chiesa palermitana ha ospitato ieri sera, l’anteprima riservata alla stampa, “San Lorenzo in Gloria – sinopia di luce”, una videoinstallazione che riporta in vita l’affresco perduto nel terremoto del 1823. Opera di Dario Denso Andriolo, videoartista e docente all’accademia di Belle Arti di Palermo ha trasformato il disegno originale di Giacinto Calandrucci, realizzato nel 1702, in un’opera luminosa che si proietta sulla volta dell’Oratorio. A partire da un disegno ritrovato della volta realizzato da Giacinto Calandrucci nel 1702, Andriolo ha sviluppato una reinterpretazione contemporanea dell’affresco, trasformando il segno originario in una sinopia di luce. L’opera, realizzata con un processo phygital, combina projection mapping, scultura digitale e musica, creando un’esperienza immersiva in cui passato e presente dialogano attraverso il linguaggio della luce. Andriolo è un artista che lega tradizione e innovazione contemporanea, dando vita a installazioni immersive che coinvolgono anche gli edifici monumentali.

Dario Denso Andriolo

Affrontare il disegno del Calandrucci e lo spazio dell’Oratorio di San Lorenzo – ha dichiarato Dario Denso Andrioloè un atto di grande responsabilità e di immensa gioia. Amo collaborare, virtualmente, con i maestri del passato: il dialogo è silenzioso, ma spesso più onesto, pongono domande, accettano di essere attraversati. L’Oratorio è un luogo in cui l’assenza ha un peso concreto. Qui un capolavoro come la Natività di Caravaggio, pur scomparso, continua a essere profondamente presente. Il mio lavoro non è una ricostruzione, ma una riscrittura, assumendomi il rischio di far dialogare la memoria con un linguaggio contemporaneo. Tratto il digitale come una materia sensibile alla luce, da maneggiare come un pennello: una sinopia luminosa, un disegno fatto di tempo. Non un atto di rottura, ma di continuità, per affermare che l’arte trova la propria verità nel guardare al passato senza nostalgia e al presente senza paura”.

Principe Bernardo Tortorici di Raffadali

L’iniziativa porta la firma del Principe Bernardo Tortorici di Raffadali, presidente e fondatore dal 2001 dell’Associazione Amici dei Musei Siciliani. ”Un’installazione – ha dichiarato il presidente Tortorici di Raffadali, – dovuta dal fatto che domani 31 dicembre 2025 ricorrono i 1800 anni dalla nascita di San Lorenzo. Quindi volevamo proporre qualcosa che avesse a che fare con San Lorenzo e cosa di meglio che non proiettare la Gloria di San Lorenzo che era l’affresco originale dell’Oratorio, dipinto da Calandrucci nei primi anni del ‘700 contemporaneamente ai cantieri di Giacomo Serpotta è crollato con il terremoto del 1823. Un’immagine mai vista dai palermitani di cui non si conosceva il disegno, ma che uno studioso ha rintracciato il disegno preparatorio da cui derivava questo affresco e questo disegno siamo riusciti grazie a Dario Denso Andriolo a realizzare un video mapping che racconterà dal disegno alla sua colorazione e a tutto un movimento ipnotico e ammaliante che ci riporterà la Gloria di San Lorenzo al suo posto”. L’Oratorio, situato in via dell’Immacolatella 5, rappresenta uno dei gioielli del barocco siciliano. La perdita dell’affresco originale aveva lasciato un vuoto nella decorazione della volta, oggi colmato attraverso la tecnologia video che restituisce al pubblico la visione del progetto di Calandrucci. L’evento ha trasformato lo spazio sacro in un teatro di apparizioni luminose, dove la memoria storica incontra l’innovazione artistica contemporanea. La videoinstallazione ha ricreato l’iconografia del Santo martire secondo il disegno settecentesco, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva.

Fabio Gigante

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