Garantire un approccio uniforme, multidisciplinare e territoriale alla diagnosi, alla cura e all’assistenza dell’endometriosi, attraverso la rete dei centri specializzati regionali. Con questi obiettivi è stato costituito in Sicilia il PDTA per l’endometriosi, il quinto in Italia, presentato stamattina a Palazzo dei Normanni dai responsabili dei due centri regionali di riferimento: Giuseppe Ettore per l’Arnas Garibaldi di Catania e Antonio Majorana per l’Arnas Civico di Palermo.
Presente l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni: “Le donne avranno adesso la possibilità di seguire un percorso diagnostico-terapeutico disciplinato e ordinato – ha dichiarato in Sala Mattarella –. Oggi siamo qui perché le istituzioni prendono atto di un percorso che, con consapevolezza, si prenderà carico di una patologia che merita tutta l’attenzione da parte della società evoluta che si muove verso i bisogni della gente”.
In Sicilia si stima che siano tra le 50.000 e le 80.000 le donne affette da endometriosi, una patologia cronica che si presenta quando il tessuto endometriale cresce al di fuori dell’utero, causando infiammazione e dolore. I sintomi più comuni includono dolore pelvico durante il ciclo mestruale e i rapporti sessuali, dolore addominale, alla minzione e può anche portare all’infertilità. La diagnosi può essere complessa e ritardata, ma esistono trattamenti che variano da terapie farmacologiche a interventi chirurgici.
“Oggi è un giorno importante per la sanità siciliana e per le donne affette da endometriosi, che hanno dolore e soffrono di infertilità – ha affermato Antonio Maiorana, direttore del reparto di “Ginecologia e Ostetricia” dell’Arnas Civico e direttore del “Centro Regionale per l’Endometriosi” di Palermo -. La gestione di questa malattia è ad alta complessità assistenziale, con ricadute cliniche e sociali importantissime, per cui questo Pdta offre uno strumento importante a tutte le pazienti perché garantisce loro un’assistenza sanitaria capillare, universalità di accesso alle cure ad alta performance e, soprattutto, terapia personalizzata, che è la strategia vincente per affrontare questa malattia”.
“Curare l’endometriosi – afferma Giuseppe Ettore, direttore del “Dipartimento Materno-Infantile” dell’Arnas Garibaldi e direttore del “Centro regionale per l’Endometriosi” di Catania – non è soltanto una questione sanitaria, ma un dovere sociale: significa restituire dignità, futuro e quotidianità a migliaia di donne la cui sofferenza, per troppo tempo, è rimasta invisibile, garantendo loro l’auspicata fertilità”.
Sonia Sabatino