Il Palermo Calcio festeggia quest’anno i 125 anni di storia. Fondato l’1 novembre 1900, il club rosanero ha attraversato due secoli e ha segnato, con il dolce del rosa e l’amaro del nero, le domeniche — oggi non più solo domeniche — di tanti palermitani.
L’identificazione tra il palermitano e la squadra della propria città è fortissima: un legame che va oltre il risultato sportivo, una passione che si trasmette di generazione in generazione, di padre in figlio. Ne è dimostrazione il grande successo della manifestazione organizzata oggi, il Rosanero Kids.
Nel quadro delle attività per i festeggiamenti dei 125 anni, il Palermo ha proposto una mattina di giochi, laboratori creativi, foto a bordocampo e tanto divertimento. Un’edizione speciale per dire insieme “Buon compleanno, Palermo” e celebrare 125 anni di passione rosanero. Tutti i bambini fino a dieci anni che hanno partecipato hanno ricevuto un biglietto omaggio per la partita Palermo–Monza.
Lo stadio Renzo Barbera si è trasformato in un grande villaggio di festa per la quarta edizione dell’evento dedicato ai bambini e alle famiglie. Tante le famiglie presenti, arrivate per condividere una giornata di sport e appartenenza.
Tra i partecipanti anche Nonno Antonio, accompagnato dal figlio e dai nipoti, che ha raccontato un amore per lo sport nato in famiglia e l’importanza dei valori che il calcio trasmette. Per lui e i suoi cari le partite del Palermo rappresentano momenti di unione e di orgoglio cittadino. Il nipote più grande ha definito quella di oggi la giornata più bella della sua vita.
Paolo, insieme al figlio Fabio, ha spiegato quanto il bambino ami i colori rosanero e la città di Palermo, sottolineando il ruolo degli adulti nel trasmettere ai più piccoli la passione e il senso di appartenenza. Fabio sogna di incontrare il suo idolo, Matteo Brunori.
Luigi e suo figlio Saverio hanno ringraziato la società per l’organizzazione dell’evento e hanno ribadito il loro sostegno alla squadra. Hanno voluto testimoniare la fiducia nei confronti del club e della società, convinti che questa energia possa contribuire a realizzare il sogno della promozione in Serie A.
Anche Matteo, uno dei bambini presenti, ha espresso la sua meraviglia nel vedere da vicino il prato verde e nel poter entrare in campo, dove i giocatori lottano e sudano per i colori della città. Si è lasciato andare a un pronostico ottimistico per la partita Palermo–Modena, valevole per l’ottava giornata di Serie B, immaginando un secco 3 a 0.
È stata una mattinata di festa e condivisione, nella quale lo sport ha mostrato ancora una volta la sua capacità di unire. Perché lo sport è stare insieme, condividere emozioni e valori, sapendo che può esserci il rosa della vittoria e il nero della sconfitta, ma che, sempre e comunque, resta una festa.
Pasquale Di Maggio