Redazione e lettori: il nostro patto!

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Redazione e lettori: il nostro patto!

Oggi nasce l’altroparlante. Una nuova testata online, che sceglie un approccio antico e necessario: ascoltare prima di parlare. l’altroparlante è la “casa” che ognuno può scegliere di vivere e anche per restare. Vogliamo approcciarci all’informazione confrontandoci con realtà e fini diversi. Dobbiamo farlo per voi e per noi, per chi non si accontenta del “cosa”, ma cerca il “perché”. Abbiamo coinvolto una squadra di giornalisti e collaboratori che sin da subito hanno creduto in un principio semplice ed efficace: non basta fare molto, è necessario fare tutto il necessario, altrimenti rischiamo di il diritto a migliorarci!

Dall’altra parte degli schermi. sui quali potrete leggere l’altroparlante, ci siete Voi: i lettori. Siete il soggetto attivo del discorso pubblico. Siete i nostri compagni di viaggio, non semplici utenti. Ci impegniamo nel garantirvi un’informazione trasparente, accessibile e rispettosa dell’intelligenza collettiva.

Vi offriamo di partecipare alla vita del giornale, sia con la Rubrica “Il cittadino consapevole”, che vi offrirà uno spazio in cui poter condividere il vostro pensiero, sia con la Rubrica “Fatelo dire ai pupi siciliani”, uno strumento che garantirà il vostro anonimato e, grazie alla satira, potrà dare voce e colore alle vostre storie. Un mezzo per parlare senza schermi e senza timore alcuno. Inviateci le vostre storie, gli episodi che avete vissuto o ai quali avete assistito e, dopo aver verificato, vi daremo voce, tutelando la vostra identità con la forza e con la tenacia degli impavidi paladini.

In un’epoca in cui l’informazione è sempre più veloce, a volte disordinata, rumorosa, vogliamo prenderci il rischio di andare controcorrente, cercando di rallentare per approfondire, per verificare prima di pubblicare, sperando che condividiate con noi la scelta. Vogliamo allinearci con quei giornali che investono in credibilità, che si impegnano per un’informazione che abbia un ruolo attivo nella società.

Sappiamo bene che il mestiere del giornalista, e soprattutto quello di chi fa giornalismo locale, indipendente, umano, e senza grandi gruppi editoriali alle spalle è ogni giorno sempre più complesso. Chi vuole raccontare la verità si trova spesso a farlo con strumenti limitati, risorse scarse, con pressioni e, talvolta, con minacce. Nella solitudine di chi sceglie la strada più faticosa, ma anche la più necessaria. Noi vogliamo esserci, con coscienza, e vogliamo esserci con voi e per voi.

Crediamo in un giornalismo che possa e debba essere motore di cultura civica, non solo sterile osservatore esterno. Per questo raccontiamo imprese sostenibili, sport inclusivo, scuole partecipate, quartieri che si organizzano, detenuti che costruiscono riscatto. Sosteniamo le associazioni, chi tiene accesa una luce nel proprio quartiere, in un ospedale, nella propria cooperativa. Perché la verità non è solo denuncia ma anche testimonianza di ciò che funziona, di ciò che resiste nonostante tutto. Vogliamo raccontarvi la foresta che cresce e non dell’albero che cade, anche se quest’ultimo fa certamente più rumore della prima.

Crediamo, quindi, nella cultura del vero., Che informare vuol dire prendersi cura. Che raccontare bene la Sicilia voglia dire contribuire a migliorarla.

Vogliamo segnare la nostra rotta seguendo con attenzione l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che non è solo una cornice istituzionale, ma un orizzonte culturale e operativo. Dalla giustizia sociale alla parità di genere, dalla salute all’istruzione di qualità, dalla lotta alla povertà, alla tutela ambientale, queste saranno le traiettorie lungo cui costruiremo ogni sezione del giornale.

Abbiamo scelto una narrazione accessibile e inclusiva: per questo usiamo anche il linguaggio visivo, i pupi siciliani, le voci narranti, i sottotitoli, le infografiche. Perché informare per tutti non è uno slogan ma una responsabilità. L’alfabetizzazione informativa è oggi una forma di giustizia sociale, altrimenti è significa alimentare la povertà culturale.

Non possiamo rassicurarvi che non sbaglieremo, ma possiamo garantirvi che, quando sbaglieremo non lo nasconderemo. Sapremo ammettere l’errore, scusarci e provvedere alle necessarie correzioni.

Infine, è corretto informarvi anche su chi sostiene e edita l’altroparlante: è una Società Benefit che si chiama Comunicazione Consapevole. Una società nata in Sicilia da siciliani innamorati della propria terra. Questo è il nostro inizio. Il resto dipende anche da voi. Speriamo di incontrarvi ogni giorno. Ma da oggi, soprattutto, ci riconosceremo. Questo è il patto che vi proponiamo: conoscerci per riconoscerci. 

 

 

 

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