Il Genio di Palermo è considerato il genius loci (spirito del luogo), il nume tutelare laico della città, complementare a Santa Rosalia, la patrona religiosa. Rappresenta l’identità popolare, le virtù civiche e l’accoglienza di Palermo, simboleggiando la città stessa e i suoi abitanti, a prescindere da etnia o religione.
Si è svolta questa mattina, nella cornice barocca di Palazzo Palagonia, la presentazione della terza edizione del Premio Genio Città di Palermo, che verrà assegnato il prossimo 16 dicembre al Teatro Massimo. Un appuntamento che rinnova il legame con il Genio, simbolo laico e identitario della città, evocato per ricordare la stagione in cui Palermo era crocevia europeo di re, zar, intellettuali e artisti come Goethe: una città centrale, ammirata, “felicissima”.
A introdurre i lavori è stata la giornalista Licia Raimondi, mentre il sindaco Roberto Lagalla ha ribadito il valore di un riconoscimento che premia chi contribuisce alla fisionomia culturale e civica della città. Il coordinatore della commissione, prof. Adelfio Elio Cardinale, ha illustrato il metodo rigoroso con cui sono stati selezionati i premiati tra numerose candidature, sottolineando come il Genio celebri tanto le eccellenze palermitane quanto personalità non locali che hanno saputo interpretare e promuovere lo spirito della città.
I riconoscimenti spaziano dalla legalità alla cultura, dalle arti alla coesione sociale: Maria Falcone per la legalità, Pasqualino Monti per le istituzioni, Luca Guadagnino per il cinema, Andrea Sarri per lo spettacolo, fra Mauro Billetta per la socialità, Mario Cucinella per l’architettura, Stefania Petyx per il giornalismo, Odd Agency per il Festino di Santa Rosalia. Un premio speciale sarà conferito al Palermo FC, nel 125º anniversario della società, e uno alla memoria di Michele Perriera, figura chiave del panorama culturale cittadino.
Un capitolo a parte riguarda le architetture Liberty, pilastri estetici della Palermo colta e borghese: premiati il Villino Gregoretti a Mondello, Palazzo Iaforte e Villa Igiea, simboli di un patrimonio salvato dal degrado e restituito alla città.
Lo sguardo al futuro è affidato al Premio Next Generation, promosso dal Giornale di Sicilia, assegnato al fisico trentunenne Mattia Romeo, esempio di giovani talenti che possono proiettare Palermo in una dimensione nuova e “aumentata”. Alla cerimonia saranno presenti anche le scuole, perché, come ricordato dagli organizzatori, il Genio vive davvero solo quando passa nelle mani delle nuove generazioni.
Samuele Arnone