Premio Strega 2026: L’ottantesima edizione tra grandi ritorni e nuove scommesse

Con la chiusura delle proposte degli "Amici della domenica", la mappa dei candidati è ora completa: sono 79 i libri in lizza che si contenderanno un posto nella prestigiosa "dozzina"

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Il Premio Strega taglia il traguardo storico dell’ottantesima edizione e lo fa con numeri record e una partecipazione che riflette la vivacità (e le tensioni) del panorama editoriale italiano. Con la chiusura delle proposte degli “Amici della domenica”, la mappa dei candidati è ora completa: sono 79 i libri in lizza che si contenderanno un posto nella prestigiosa “dozzina”.

I favoriti: la sfida dei giganti

Tra i corridoi delle case editrici e i caffè letterari, alcuni nomi circolano con insistenza maggiore rispetto ad altri. In “pole position” appare Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi). Mari, autore di culto e già finalista in passato, sembra avere quest’anno il vento a favore per una vittoria che molti considerano un riconoscimento alla carriera oltre che all’opera singola.

A contendergli il primato ci sono figure di peso come Teresa Ciabatti con Donneregina (Mondadori), proposta da Roberto Saviano, e Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli). Non mancano poi le voci storiche della nostra letteratura come Edith Bruck (L’amica tedesca, La nave di Teseo) e Laura Pariani (Primamà), che confermano la tendenza dello Strega a guardare con attenzione alla memoria e alla profondità stilistica.

Le sorprese e i debutti

Se i grandi gruppi editoriali (Mondadori, Einaudi, Feltrinelli) presidiano il campo con i loro “pezzi da novanta”, l’edizione 2026 si distingue per una presenza massiccia di medi e piccoli editori che tentano il colpaccio. Tra le proposte più interessanti spiccano:

  • Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca (Einaudi), una voce nuova capace di declinare temi di identità e attualità con rara lucidità.

  • Vanni Santoni con Il detective sonnambulo (Mondadori), che porta una ventata di sperimentalismo e genere nella competizione.

  • Christian Raimo con L’invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina.

Un premio che cambia: dal Campidoglio a Benevento

L’ottantesimo anniversario porta con sé anche novità logistiche di rilievo. La finale, che tradizionalmente si tiene al Ninfeo di Villa Giulia, quest’anno si sposterà straordinariamente nella cornice della Piazza del Campidoglio a Roma l’8 luglio, quasi a voler sottolineare il legame indissolubile tra il premio e la Capitale. La “cinquina” (o sestina, a seconda dei voti) sarà invece annunciata come di consueto al Teatro Romano di Benevento il 3 giugno.

Le prossime tappe

Il Comitato direttivo del Premio, guidato da figure del calibro di Melania Mazzucco e Dacia Maraini, ha ora l’arduo compito di scremare i 79 titoli per arrivare alla dozzina ufficiale, che verrà annunciata il prossimo 1° aprile presso la Camera di Commercio di Roma (Sala del Tempio di Adriano).

In un’annata così affollata, il dibattito è già acceso: riuscirà un autore “outsider” a rompere l’egemonia dei grandi nomi, o assisteremo a uno scontro frontale tra i campioni della narrativa contemporanea? La corsa allo Strega 2026 è ufficialmente aperta.

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