(ANSA) È Sarah Kamsu, giornalista e imprenditrice culturale 28enne di origine camerunense, ma nata e cresciuta a Milano, la vincitrice della seconda edizione del premio internazionale “Lympha – Raffaella Mandarano”, dedicato all’imprenditoria femminile giovane e innovativa.
Fondatrice di We Africans United (Wau), Kamsu ha saputo trasformare un progetto digitale in un ecosistema culturale capace di valorizzare le identità afro e afrodiscendenti in Italia, promuovendo inclusione, rappresentazione e nuove opportunità per la comunità.
Nata come semplice pagina Instagram, Wau è oggi una realtà strutturata: produce contenuti digitali, organizza eventi, ha creato la prima mappa della diaspora afroitaliana e, dal 2025, gestisce a Milano lo Spazio Wau, centro culturale indipendente dedicato all’identità afro, all’arte e alla crescita collettiva.
Il premio è stato consegnato al Palazzo della Cultura di Catania, alla presenza di Giuseppe Mario Patti, presidente dell’associazione Raffaella Mandarano.
«Il progetto era nato come pagina Instagram e si è evoluto nel tempo – ha detto Kamsu – quando ho letto il bando del premio Mandarano ho capito che puntava all’impatto sociale sulle persone. È una cosa alla quale credo profondamente. Sono felice per questa conferma».
A nome della giuria, Giuseppe Mario Patti ha dichiarato che «Sarah Kamsu incarna perfettamente lo spirito del Premio Lympha – Raffaella Mandarano: trasformare visione e coraggio in progetti concreti che generano cambiamento».
Promosso dall’associazione Raffaella Mandarano, il premio mantiene viva l’eredità di Raffaella Mandarano, manager «illuminata e instancabile promotrice di innovazione, sostenibilità e progresso».