Palermo-Spezia, Inzaghi sfida Donadoni: incrocio tra ex Milan

Tra campo e calciomercato, domenica arriva al Barbera la squadra di Donadoni. Inzaghi punta al primo successo dell'anno nella prima gara di ritorno di Serie B

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Prima gara di ritorno per il Palermo di mister Filippo Inzaghi, che domani, domenica 18 gennaio, affronterà lo Spezia guidato da Roberto Donadoni nel match in programma alle ore 17.15, valido per la 20ª giornata del campionato d Serie B.

Destini incrociati tra due ex rossoneri

Per i tecnici di Palermo e Spezia, il rossonero del Milan è stato un crocevia importante per le rispettive carriere. Inzaghi e Donadoni, infatti, sono stati importanti protagonisti della squadra rossonera dell’allora presidentissimo Silvio Berlusconi. Dal 1986 al 1999 l’attuale tecnico dei liguri, mentre Inzaghi dal 2001 al 2012. Seppur in epoche differenti, i due hanno fatto la storia della squadra rossonera, inanellando successi prestigiosi, grazie ai quali hanno conquistato i titoli più prestigiosi, sia a livello nazionale, sia di carattere calcistico internazionale. Il destino li ha voluti anche alla guida della stessa squadra, l’uno subentrando all’altro: Donadoni, infatti ha guidato il Bologna per tre stagioni, dal 2015 al 2018, mente Inzaghi solamente nella stagione 2018-2019, prendendo il testimone proprio dall’ex ala rossonera degli anni ’90.

Spezia, dalla favola all’inferno: caccia alla salvezza

Adesso i due destini riguardano per entrambe i tecnici il campionato di Serie B. Ognuno con obiettivi diametralmente opposti, il Palermo per cercare punti e continuità di risultati che permettano la scalata verso la Serie A, mentre lo Spezia per raggiungere una tranquilla salvezza. Una prima parte di campionato horror per la squadra ligure, reduce dall’ottimo torneo della scorsa stagione, sotto la guida dell’ex D’Angelo, ai vertici del torneo per buonissima parte della stagione, ma con il salto in Serie A sfumato nella finalissima di ritorno dei playoff promozione, per mano della Cremonese. In questa prima parte di stagione un continuo susseguirsi di risultati deludenti, con una squadra sfaldata, senza il suo bomber, Pio Esposito, tornato alla casa base Inter, e con troppi tasselli a caccia di gloria verso altri lidi. Solamente 4 successi nelle precedenti 19 giornate, ben 10 sconfitte 4 pareggi, per una classifica che vede la squadra, nel frattempo passata nelle mani di Roberto Donadoni, in piena zona playout con 17 punti, a sole 3 lunghezze sopra la zona retrocessione.

Al Barbera, Inzaghi vuole i primi tre punti del 2026

Palermo reduce dal pari beffardo per 1-1 rimediato al fotofinish della sfida del “Martelli” di Mantova. La squadra guidata da Inzaghi sarà però orfana del proprio tecnico nella prima gara interna dell’anno, per via dell’espulsione che il mister ha rimediato domenica scorsa a Mantova. Nonostante il mezzo passo falso della scorsa settimana, il Palermo staziona al 4° posto della classifica di Serie B, a sette lunghezze di distanza dalla capolista Frosinone e a -4 dal Venezia secondo. In un mese caldo per via del calciomercato, la squadra rosanero dovrà concentrarsi al massimo per cercare il bottino pieno contro lo Spezia. Servirà restare aggrappati al treno per la Serie A, cercando di accomodarsi sul vagone di testa. Continuità è la parola chiave che rimbomba con decisione in casa rosanero. Il Palermo, infatti, nonostante lo sgambetto di Mantova, è al suo settimo risultato utile consecutivo, ma adesso è necessario trovare una certa costanza con un filotto di vittorie. Una catena di successi di fila potrebbe portare la squadra di Inzaghi ad essere grande tra le grandi di B e giocarsi ad armi pari il campionato. Bisogna restare sul pezzo e non perdere la concentrazione necessaria, in un periodo particolare come il mese di gennaio, dove le orecchie tendono a dare ascolto alle vicende legate al calciomercato.

Tanti nomi sul taccuino del DS Carlo Osti

Il direttore sportivo del club di Viale del Fante, Carlo Osti, è al lavoro per apportare i giusti correttivi alla squadra guidata da mister Filippo Inzaghi. Dopo le cessioni di Matteo Brunori e Francesco Bardi, il primo ingresso di questo calciomercato riguarda il rientrato di Giangiacomo Magnani, dopo la parentesi alla Reggiana. Adesso Inzaghi potrà contare sul centrale di difesa, ma non prima di due settimane. Magnani, infatti, dovrà stare ai box per un paio di settimane a causa di un infortunio rimediato contro la Sampdoria. Le strategie di mercato però sono tutte concentrate verso il reparto offensivo della squadra rosanero. Osti è costantemente proiettato per regalare due pedine importanti da mettere a disposizione dello scacchiere tattico di Inzaghi. Matteo Tramoni del Pisa e Dennis Johnsen della Cremonese sono i due nomi che continuano a rimbalzare sempre più insistentemente in orbita Palermo, ma in attacco resta sempre viva la pista Nicholas Pierini del Sassuolo. Occhio al mercato, ma con la testa che deve restare concentrata in ottica campionato, seppur in un mese fatto di trattative. Acquisti mirati e chirurgici potrebbero certamente portare valore aggiunto ed alzare l’asticella della squadra rosanero, che necessita del salto di qualità per diventare grande. Servono implementare il roster, che in alcune uscite stagionali ha patito l’assenza di dettagli importanti che avrebbero potuto fare la differenza, permettere al Palermo di mettere la freccia e poter guardare al campionato in maniera diversa. Serve correre in campionato ma anche sul mercato. Il tempo deve essere un’opportunità, non un alibi.

Simone Ciappa

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