Palermo accelera sulla mobilità sostenibile e lo fa intrecciando innovazione, cultura e pianificazione urbana. La Giunta guidata da Roberto Lagalla ha approvato un accordo strategico con l’Università degli Studi di Palermo per realizzare un nuovo sistema di segnaletica turistica dedicata ai percorsi ciclopedonali, pensato per ridisegnare il modo in cui cittadini e visitatori attraversano la città.
L’intesa, proposta dall’assessore alla mobilità sostenibile Maurizio Carta, si inserisce nel progetto europeo Cultural Heritage fOR-CHORAL, finanziato nell’ambito del programma INTERREG VI-A Italia-Malta 2021-2027 e coordinato dal professore Marco Migliore. L’obiettivo è chiaro: incentivare una fruizione lenta e consapevole dello spazio urbano, favorendo gli spostamenti a piedi e in bicicletta verso i principali poli culturali e ambientali.
Al centro del progetto c’è la realizzazione di una segnaletica innovativa, non solo fisica ma anche digitale. I nuovi dispositivi saranno dotati di QR code e contenuti informativi accessibili tramite smartphone, offrendo agli utenti indicazioni precise, approfondimenti culturali e suggerimenti di percorso. Una vera e propria infrastruttura narrativa, capace di trasformare il tragitto urbano in un’esperienza immersiva.
Due i sistemi strategici su cui si concentreranno i primi interventi: da un lato il collegamento tra il waterfront e il centro storico di Palermo, dall’altro gli itinerari che mettono in relazione il Parco della Favorita, Mondello, lo Stadio Renzo Barbera e altri luoghi chiave della città. Si tratta di assi fondamentali per la mobilità attiva, capaci di connettere mare, natura e tessuto urbano in un sistema continuo e accessibile.
L’intervento si distingue anche per la sua sostenibilità economica: non sono previsti oneri diretti per il Comune, poiché tutte le attività – dalla progettazione all’installazione fino alla prima manutenzione – saranno coperte dai fondi europei. Un modello virtuoso di cooperazione tra istituzioni e ricerca, che valorizza le competenze accademiche e le traduce in soluzioni concrete per la città.
Nel progetto gioca infatti un ruolo chiave il Dipartimento di Ingegneria dell’ateneo palermitano, chiamato a collaborare nella definizione dei tracciati, nella progettazione dei supporti informativi e nella loro integrazione con il contesto urbano. Una sinergia che dimostra come la ricerca possa incidere direttamente sulla qualità della vita quotidiana.
A sottolineare la portata culturale e strategica dell’iniziativa è lo stesso assessore Maurizio Carta, che evidenzia come la segnaletica non sia solo uno strumento tecnico ma un elemento capace di orientare nuove abitudini e nuovi immaginari urbani. «Con questo accordo insieme al Sindaco Roberto Lagalla rafforziamo una visione di città che mette al centro le persone, la qualità dello spazio pubblico e la sostenibilità. La nuova segnaletica non è solo uno strumento di orientamento, ma un vero e proprio dispositivo culturale e urbano che invita cittadini e turisti a scoprire Palermo in modo lento, consapevole e rispettoso».
Un cambiamento che punta a ridefinire il rapporto tra mobilità, spazio urbano e identità culturale. «Attraverso l’integrazione tra ricerca universitaria e azione amministrativa,- spiega l’assessore Carta – stiamo costruendo una rete di percorsi ciclopedonali che connette il waterfront, il centro storico e i grandi sistemi ambientali della città, contribuendo a rendere Palermo più accessibile, attrattiva e resiliente. Un’iniziativa – dichiara – che aiuterà l’utilizzo delle ciclovie in corso di realizzazione perché possano essere sempre più una valida e sicura alternativa all’uso dell’automobile, anche in relazione della crisi energetica che stiamo attraversando. Ringrazio il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo e il prof. Marco Migliore per questa preziosa collaborazione nata nell’ambito della recente settimana europea della mobilità sostenibile e ringrazio l’Ing. Roberto Biondo e l’Arch. Silvana Chirco dell’Ufficio mobilità sostenibile per avergli dato concretezza. L’accordo avrà una durata di sei anni e rappresenta un ulteriore tassello nella strategia dell’Amministrazione comunale per lo sviluppo della mobilità sostenibile, in coerenza con gli strumenti di pianificazione urbana e con gli obiettivi europei di transizione ecologica».
Con una durata prevista di sei anni, l’accordo rappresenta dunque un passo concreto verso una Palermo più connessa, leggibile e sostenibile. Non solo un progetto di mobilità, ma una visione integrata di città che mette al centro le persone, riduce l’impatto ambientale e restituisce valore al patrimonio urbano attraverso nuovi modi di viverlo e raccontarlo.
Federica Dolce