Nutrire il Movimento: modelli occidentali ed africani a confronto

L’intento principale è stato quello di sviluppare una conversazione multidisciplinare capace di analizzare i diversi stili di alimentazione presenti nei Paesi del Nord e del Sud del mondo, mettendoli in relazione con i risultati sportivi ottenuti dagli atleti del continente africano

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Si è svolto il 17 e il 18 marzo, dalle 9 alle 14, presso l’aula magna del dipartimento di Scienze Motorie di via Pascoli, 6, a Palermo, il seminario sullo sport e sulle condizioni di vita dei paesi africani: “Nutrire il Movimento: modelli occidentali ed africani a confronto”. Ad introdurre il seminario, durante la prima giornata, è stato il professore Mancuso, professore ordinario dell’Università degli Studi di Palermo, con la partecipazione del dottore Massimiliano Cerra, biologo nutrizionista esperto in nutrizione clinica e oncologica. E ancora: il dottore Francesco Cacciabudo e un intervento dell’ADIS. Nella seconda giornata è intervenuto invece il console onorario dello Zambia Gabriele Messina: “è un incontro che nasce dalla volontà di voler ribaltare un po’ la prospettiva, quella solita eurocentrica, secondo la quale il modello occidentale risulti essere il migliore. Oggi bisogna allargare lo sguardo e iniziare a capire quali sono i modelli di vita di alcune comunità – ha spiegato durante un’intervista – guardiamo all’Africa sotto tanti aspetti, iniziamo a guardarla sotto l’aspetto della salute. Iniziamo a occuparci di questo aspetto in maniera scientifica con dei relatori che oggi hanno raccontato un po’ il loro punto di vista. Sono tematiche che vanno analizzate e approfondite, per le quali insomma, inizieremo un dibattito che sarà continuato con tutte le istituzioni del territorio”. Tra gli altri, si è tenuto l’intervento del dottor Battista Mansueto, che ha spiegato il meccanismo motorio/biomeccanico del corpo umano, nonché le differenze fisiche tra atleti europei ed africani che evidenziando come queste potrebbero portare a migliori prestazioni. Infine l’intervento conclusivo è toccato alla Croce Rossa che ha parlato di prevenzione e primo soccorso. L’obiettivo del progetto è stato quello di creare un momento di incontro e confronto tra diverse personalità provenienti dal mondo dello sport, della nutrizione, della medicina e dell’economia. L’intento principale è quello di sviluppare una conversazione multidisciplinare capace di analizzare i diversi stili di alimentazione presenti nei Paesi del Nord e del Sud del mondo, mettendoli in relazione con i risultati sportivi ottenuti dagli atleti del continente africano. Nonostante gli atleti africani si distinguano in numerose discipline sportive, in particolare nell’atletica leggera, essi provengono spesso da contesti caratterizzati da forte malnutrizione e da condizioni socio-economiche estremamente complesse. Questo apparente “paradosso” rappresenta il punto di partenza del nostro seminario: comprendere come sia possibile raggiungere prestazioni sportive di eccellenza nonostante condizioni di vita difficili e quali lezioni si possano trarre dal punto di vista scientifico, nutritivo e sociale.

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