Segesta non smette di restituire storie. Camminare tra il tempio e il teatro è già di per sé un viaggio nel tempo ma oggi è la città medievale a riaffiorare. Gli scavi della “Scuola Normale Superiore” di Pisa hanno riportato alla luce quella che sembra l’antica aula del tribunale, con la tribuna del giudice e le sedute intonacate che stanno lentamente emergendo, insieme alle basi di colonne esagonali. Tutto seguendo il filo dell’acqua: canalette, caditoie, vasche e canali che un tempo correvano verso il Gymnasium, dove i giovani studiavano e si esercitavano. Un sistema complesso che nei secoli fu usato anche dai pastori della zona: come raccontano i ritrovamenti ossei, umani e animali.

«Segesta si apre a nuove affascinanti visite – ha dichiarato l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – un sito che continua a regalarci sorprese, una città stratificata e abitata in epoche diverse. Siamo dinanzi a un esempio di fruizione virtuoso e innovativo e al passo con i tempi».
Domenica 7 settembre sarà l’occasione per entrare dentro questa nuova area. Alle ore 10 “CoopCulture” guiderà una visita speciale agli scavi, con ingresso gratuito al Parco come ogni prima domenica del mese. Il percorso sarà ad anello, accompagnato da un archeologo, per un massimo di 35 persone. Per arrivare fino all’Agorà sarà necessario acquistare il transfert in navetta.
Ma non sarà l’unico appuntamento del fine settimana. Infatti, venerdì 5 e sabato 6 settembre, alle 18, tornano le visite “Sonora”: un’ora di cammino fino al tempio dorico, guidati da un archeologo e con le cuffie che trasmetteranno la colonna sonora cucita dal musicologo e pianista Giovanni Bietti. Sabato mattina, alle 10, spazio invece alla “Segesta Experience”, con le visite al tempio e al teatro, sempre con navette dedicate.
Domenica, oltre alla visita dentro lo scavo, sarà anche l’ultima possibilità della stagione per vivere il “Picnic degli Elimi”: un percorso guidato che si chiude in un boschetto accanto al tempio, dove ogni cesto racconterà il territorio con prodotti a kilometro zero e sapori autentici.
Info su www.coopculture.it