Si è conclusa nella tarda mattinata di ieri la seduta della V Commissione legislativa permanente dell’ARS Cultura, Formazione e Lavoro, dedicata all’audizione sulle procedure di stabilizzazione del personale ASU (Attività Socialmente Utili).
La lotta degli ASU per la stabilizzazione dei contratti è una vicenda lunga e travagliata, segnata da anni di promesse rimaste sulla carta e da una precarietà che pesa sulla vita di centinaia di lavoratori. Lo scorso martedì, delegazioni di impiegati dei Beni Culturali si sono ritrovate a Palermo, davanti alla Presidenza della Regione, per lanciare un ultimatum al governo Schifani e chiedere un segnale concreto da Palazzo d’Orléans. L’incontro con i rappresentanti della Presidenza ha portato alla decisione di convocare la Commissione Lavoro per completare l’iter di stabilizzazione. A una settimana di distanza, quella promessa è stata mantenuta.
Alla seduta di ieri hanno infatti preso parte le sigle sindacali convocate, alcuni deputati, oltre ai rappresentanti della Società SAS (Servizi Ausiliari Sicilia) – ossia la partecipata in cui andrebbe a confluire il personale stabilizzato – presenti con il direttore Vincenzo Cottone e la consigliera Rosalia Cardinale. Dopo i solleciti avanzati lo scorso 21 ottobre in Presidenza e l’approvazione, da parte della Giunta regionale, delle due appendici del piano assunzionale lo scorso 24 ottobre, il percorso verso la stabilizzazione entra finalmente nella fase operativa.
La Società ha illustrato un cronoprogramma preciso, che prende il via con la convocazione del Consiglio di Amministrazione fissata per il 30 ottobre. L’11 novembre, in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci sarà chiamata a ratificare il piano di assunzioni e ad approvare l’avviso di selezione per 259 unità ASU, di cui 241 nei Beni Culturali e 18 al Genio Civile.
L’avviso di selezione sarà pubblicato il 12 novembre e rimarrà affisso per otto giorni. Dal 24 al 28 novembre si terranno le selezioni e i colloqui conoscitivi, mentre dal 1° dicembre prenderanno il via le visite mediche. Concluso l’iter, si attenderà l’approvazione del Bilancio consolidato, attesa entro Natale, per arrivare alla firma dei contratti di stabilizzazione.
La giornata di oggi segna dunque un passaggio decisivo in un percorso atteso da anni. Dopo tanta incertezza, la strada appare tracciata: per i lavoratori e le lavoratrici ASU si avvicina finalmente il momento del riconoscimento e della stabilità professionale.
Samuele Arnone