Il Settebello lotta con coraggio nella bolgia della Belgrade Arena, ma la Serbia si conferma un ostacolo ancora insormontabile agli Europei.
Davanti a quindicimila spettatori, i campioni olimpici si impongono 17-13 nella semifinale, spegnendo il sogno azzurro di giocarsi l’oro continentale.
LA SFIDA
L’Italia, giovane e in pieno rinnovamento, resta a lungo in partita e paga soprattutto qualche errore di troppo nelle situazioni di superiorità numerica e nei momenti chiave dell’incontro. Nonostante il divario finale, la gara resta aperta fino a metà del terzo tempo, quando la Serbia riesce ad allungare sfruttando maggiore cinismo ed esperienza.
Sugli scudi Mandic e Rasovic, trascinatori dei padroni di casa, mentre tra gli azzurri spiccano le reti di Iocchi Gratta, Ferrero e Condemi. Da segnalare anche il rigore parato da Marco Del Lungo nell’ultimo quarto, simbolo di una squadra che non ha mai smesso di crederci.
SETTEBELLO, IL COMMENTO DEL CT
Di seguito le parole del CT Campagna al termine del match: “È stata una partita difficile da giocare. E giocare in questa atmosfera per i miei ragazzi è stato un bel banco di prova. Secondo me non abbiamo giocato così male malgrado il punteggio. Ci hanno rotto subito un po’ di confidenza in difesa con quei tiri da 6 metri e sapevamo che era una loro opzione; siamo stati un po’ larghi nel pressing e non abbiamo bloccato bene l’uno contro l’uno nel tiro da 6 metri. Però la partita fino all’8-6 era in gioco, abbiamo avuto due uomini in più per l’8 a 7 e abbiamo sbagliato; peccato perché lì avevamo la chance di restare a fine secondo tempo a ridosso nel punteggio e potevamo avere un po’ più di coraggio poi”.
Un po’ di rammarico nelle parole del tecnico: “Nel terzo tempo abbiamo prodotto tanto e abbiamo sbagliato tanto. I tiri un po’ sconclusionati, un po’ anche sfortuna, qualche paletto interno, due o tre tiri a porta vuota, la palla non entrava. Situazioni che ci hanno fatto perdere un po’ di fiducia. Però devo dire bravi ai ragazzi: hanno giocato con cuore, con coraggio. Hanno fatto vedere anche delle belle trame di gioco, però chiaramente nel fondamentale dell’uomo in più e dell’uomo in meno loro sono stati meglio di noi e bisogna fargli i complimenti. Adesso incontriamo la Grecia, una bellissima squadra. Faremo tesoro degli errori commessi nella partita di lunedì e ci prepareremo per cercare di vincere un bronzo meraviglioso”.
L’Italia tornerà subito in acqua domani, domenica 25 gennaio alle 17:00, per la finale per il bronzo contro la Grecia, già affrontata nella seconda fase. In palio non solo il terzo posto, ma un altro tassello fondamentale nel percorso di crescita di un gruppo giovane che continua a regalare soddisfazioni.
La finale per l’oro europeo, invece, si disputerà in serata, alle 20:30, tra Serbia e Ungheria.
Credit foto: Giorgio Perottino / DeepBlueMedia.eu
ROBERTA MANNINO