Il tempio della musica classica a Palermo gremito per la prova generale del Don Quichotte. L’evento, che ha visto protagonisti il corpo di ballo e l’orchestra della Fondazione Teatro Massimo, ha avuto un intento benefico promosso dalla fondazione Myra: raccogliere fondi per il progetto Borgo Blu di Mazara del Vallo, che si occupa di ragazzi autistici. Lo scopo é stato quello di acquistare un pulmino per il trasporto dei giovani frequentatori del centro. La serata è stata emozionante sin dall’inizio, con i saluti del Sovrintendente Marco Betta che ha dichiarato «il Teatro Massimo già da tanti anni persegue questo scopo di unire la rappresentazione soprattutto di dedicare le prove generali a scopi umanitari. In questo caso con la Fondazione Myra si è creato uno splendido rapporto attraverso il quale il Teatro Massimo mette in luce anche quella che è la scritta sul frontone ”L’Arte rinnova e i popoli e ne rivela la vita”. O ne cura la vita o ne accudisce la vita… quindi per noi è un modo fondamentale per dare senso al lavoro di tutti i lavoratori e gli artisti del Teatro Massimo. Non solo luogo di intrattenimento ma un luogo di riflessione di creazione dimodoché il teatro non sia solo un edificio teatrale e musicale ma sia un’infrastruttura sociale. Possa essere il coaugolo delle rappresentazioni civili, etiche, sociali e soprattutto che tutto ciò può servire attraverso l’arte e la cultura, contribuire al sollievo di zone che spesso nella nostra società vengono raggiunte con difficoltà». «Noi con l’arte e la cultura – ha concluso il Sovrintendente Betta – vogliamo dare il nostro contributo alla Fondazione Myra e agli scopi istituzionali che questa fondazione svolge in un modo meraviglioso e profondo». Per Pietro Titone, fondatore e anima di Borgo Blu, il primo centro ricreativo ed educativo per bimbi e ragazzi autistici della Sicilia occidentale, «si tratta di una serata emozionante in quanto non siamo abituati a questo tipo di eventi. Il fatto che in un evento del genere si parli di autismo e di tematiche così importanti come quelle che Borgo Blu sta portando avanti. E l’unione della cultura, dell’arte e del sociale è qualcosa di meraviglioso. Gli amici della Fondazione Myra sono stati meravigliosi in questa organizzazione che non è stata per niente facile». «Ci ho creduto – ha concluso Titotne – e mi sono reso conto del lavoro che c’è stato dietro. Borgo Blu è di Mazara noi siamo qui a Palermo e questo era un punto a sfavore nostro. Ma ci siamo riusciti. Se mancano le normative adeguate, occorre attrezzarsi e farlo con il cuore così da coadiuvare il presente e da spianare il futuro dei ragazzi con disabilità». «Questa serata – ha detto Antonio Cimó, presidente della Fondazione Myra – è molto speciale per la Fondazione Myra perché sta dando un contributi fondamentale all’Associazione Borgo Blu di Mazara del Vallo per la quale ci siamo perdutamente innamorati regalando un pulmino che possa cercare di agevolare quanto più possibile i ragazzi che Borgo Blu assiste e le loro famiglie nella gestione più semplice delle loro problematiche. Abbiamo organizzato questo evento al Teatro Massimo e siamo felice di comunicare che con la raccolta di beneficienza di questa sera siamo riusciti a donare un pulmino di 9 posti all’associazione». «Non pacche sulla spalla, ma aiuti concreti, questo deve essere lo scopo della beneficenza e questa é la mission di fondazione Myra, che segue tre parole chiave: formazione, aiuto e crescita per chi rischia di essere dimenticato» così hanno detto Antonio Cimó, presidente di Myra e Nicola Armonium, responsabile dei rapporti istituzionali. Lo spettacolo non ha tradito le aspettative, con un corpo di ballo nella migliore forma e un’esecuzione orchestrale impeccabile. I lunghi applausi hanno confermato il gradimento del pubblico. Il balletto Don Quichotte è un nuovo allestimento per il Corpo di ballo del Teatro Massimo diretto da Jean-Sébastien Colau con le coreografie di José Martínez, direttore del Corpo di ballo dell’Opéra di Parigi, che propone una rilettura fedele ed entusiasmante di questo capolavoro, che unisce tradizione e modernità, umorismo e brio. Le scene sono firmate da Antonella Conte e i costumi creati da Mario Celentano, per un’estetica curata e luminosa, che evoca una Spagna sognata e teatrale. Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con l’Opéra National de Bordeaux e l’Orchestra della Fondazione Teatro Massimo sarà diretto da Mojca Lavrenčič. Il Don Quichotte sarà in replica al teatro Massimo di Palermo fino al 4 aprile prossimo.
Fabio Gigante