CRI ricorda i suoi Principi fondamentali e appone il primo Scudo Blu del ragusano (VIDEO)

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A 60 anni dalla nascita dei Principi Fondamentali della Croce Rossa a Ragusa l’evento regionale al Castello di Donnafugata

Ieri, sabato 22 novembre, La Croce Rossa Italiana ha celebrato un traguardo significativo: il 60° anniversario dell’adozione dei sette Principi Fondamentali – Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontarietà, Unità e Universalità – riconosciuti ufficialmente nel 1965 durante la XX Conferenza Internazionale della Croce Rossa a Vienna. Principi che, da allora, costituiscono la bussola morale del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Per ricordare questo anniversario, il Comitato Regionale della CRI Sicilia ha organizzato l’iniziativa “Stati Regionali Principi e Valori Umanitari”, realizzato ieri al Castello di Donnafugata, uno dei luoghi più iconici del territorio ibleo.

L’appuntamento, aperto ai volontari di tutti i Comitati siciliani, ha voluto rilanciare la riflessione sul ruolo dei Principi e Valori Umanitari in una società che cambia rapidamente e che richiede risposte sempre più competenti e coordinate. Alla giornata hanno preso parte istituzioni locali, esperti e relatori impegnati nella diffusione della cultura umanitaria.

Il programma, strutturato in workshop tematici, sessioni plenarie e momenti formativi, ha analizzato il significato operativo, etico e contemporaneo dei sette Principi. L’obiettivo è duplice: valorizzare l’identità comune dei volontari della Croce Rossa e stimolare un dialogo sulle sfide umanitarie di oggi e di domani.

L’evento – come spiega il Delegato Regionale Principi e Valori, Danilo Di Mauro – è stata un’occasione di crescita, condivisione e partecipazione, riaffermando la centralità di Principi che da sessant’anni guidano l’azione della Croce Rossa in tutto il mondo.

Ad accogliere tutti i partecipanti, in rappresentanza del locale Comitato era il Presidente della CRI Ragusa, Francesco Fronte. Molte le autorità presenti: il Vice Prefetto Aggiunto di Ragusa, Rossella La Terra; l’Assessore comunale con delega alla Protezione Civile, Giovanni Iacono; il Vice Sindaco del Comune di Vittoria, Giuseppe Fiorellini; rappresentanti delle locali Forze dell’Ordine. Per la Croce Rossa Siciliana erano presenti: il Presidente Regionale, Stefano Principato; diversi Delegati Regionali. Non è mancata una rappresentanza dei Corpi Militari CRI Ausiliari alle Forze Armate.

«Sono soddisfatto – commenta Principato – di quanto la Croce Rossa sta realizzando in Sicilia da oltre un anno, in rispetto di quanto sancito dalla Convenzione dell’Aja del 1954 che, con l’apposizione dello scudo blu in determinati siti, inserisce elementi del nostro patrimonio storico e culturale sotto protezione dai conflitti armati. Un delicato iter amministrativo che richiedono svariati passaggi e tempo, ma finalizzato alla protezione di siti di riconosciuto interesse collettivo. Da oltre un anno stiamo lavorando sui territori della regione riuscendo ad apporre diversi scudi blu, a protezione della nostra storia, preservando così il valore delle nostre Comunità. Simboli universalmente riconosciuti posti a protezione di strutture d’importanza storica, artistica e culturale ma, soprattutto, di siti che conservano la memoria e identità di un popolo. Abbiamo apposto, in quest’occasione, il primo scudo blu nel ragusano, ma certamente non l’ultimo. Contina il nostro impegno in seno al Diritto Internazionale Umanitario (DIU), strumento più che mai necessario nel difficile contesto geopolitico attuale. Il DIU è per noi uno strumento guida nell’operato, inoltre la CRI ne è custode e divulgatrice nel mondo».

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