Dal 17 al 19 ottobre il Club Canottieri Roggero di Lauria, punto di riferimento sul lungomare di Mondello per lo sport e l’impegno sociale, diventa il cuore pulsante del “Villaggio della Salute” di Komen Italia, l’iniziativa itinerante che porta la prevenzione oncologica tra le persone, fuori dagli ospedali, nei luoghi di vita e di comunità.
Promosso in collaborazione con il Ministero della Cultura nell’ambito della campagna nazionale “La Prevenzione è il nostro Capolavoro”, il Villaggio è uno dei 14 allestiti in tutta Italia e troverà spazio lungo viale Regina Elena, di fronte alla storica Villa del Lauria. Per tre giorni medici e volontari sono a disposizione per offrire gratuitamente esami di diagnosi precoce dei tumori al seno, effettuati in quattro camper ambulatoriali dotati delle più moderne tecnologie di screening.
L’inaugurazione tenutasi nella giornata di ieri, è stata seguita, come da tradizione, da un talk show ospitato nella Villa del Club, dedicato ai temi della prevenzione e della salute femminile in occasione dell’Ottobre Rosa. Un momento di confronto aperto, che vedrà dialogare professionisti sanitari, rappresentanti delle istituzioni e testimoni di esperienze di rinascita e consapevolezza.
Quando si parla di tumore al seno, la parola chiave è prevenzione. Riconoscere la malattia in fase precoce significa salvare vite, ridurre la necessità di terapie aggressive e preservare la qualità della vita dei pazienti.
Oggi, grazie allo screening oncologico e ai continui progressi della diagnostica per immagini, è possibile individuare anche le lesioni più piccole, quelle che in passato sarebbero passate inosservate.
«La prevenzione del tumore si basa principalmente sullo screening oncologico – spiega il dott. Raffaele Ienzi, specializzato in Radiologia e Senologia – cioè sui controlli effettuati periodicamente attraverso indagini strumentali. Le principali sono la visita senologica, l’ecografia e la mammografia».
Secondo il medico, tra tutte le metodiche, la mammografia resta l’indagine cardine: «La mammografia rappresenta l’esame fondamentale perché è in grado di rilevare piccolissime lesioni tumorali – sottolinea Ienzi – La diagnosi in questa fase consente di intervenire con chirurgia e terapie mediche meno invasive, evitando che la qualità della vita della paziente venga compromessa».
Ma la prevenzione non si esaurisce in ambito medico: stili di vita equilibrati, attività fisica costante e un’alimentazione sana giocano un ruolo determinante. «È fondamentale seguire una dieta ricca di frutta e verdura e povera di grassi animali e zuccheri – aggiunge Ienzi – Allo stesso modo, è importante evitare il fumo e limitare il consumo di alcolici».
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha fatto ulteriori passi avanti anche sul piano genetico: «Sono stati scoperti alcuni geni che possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore mammario – spiega il dottore – Identificarli permette di sottoporre le persone portatrici a controlli più ravvicinati o, in casi particolari, di valutare interventi chirurgici profilattici».
In sintesi, la prevenzione è un percorso a più livelli: conoscenza, controlli regolari e attenzione quotidiana alla propria salute. Perché il tempo, in oncologia, è davvero il miglior alleato.
Durante queste tre giornate, dedicate alla prevenzione, accanto all’aspetto medico, il Villaggio offrirà anche un ricco programma di attività sportive e laboratori di benessere psico-fisico, consulti nutrizionali e percorsi educativi, rivolti anche ai più piccoli. Perché la salute è un equilibrio che si costruisce giorno dopo giorno, tra movimento, alimentazione e prevenzione.
Infine, la manifestazione si concluderà domenica 19 ottobre con un evento simbolico: un torneo di Burraco benefico, ospitato nella Villa del Lauria dalle 16.30 alle 20.00, con quote d’iscrizione interamente devolute alla ricerca scientifica sostenuta da Komen Italia. I premi, offerti da Athena Antichità dei fratelli Tortorici, concluderanno un weekend all’insegna della solidarietà, dello sport e della cultura della cura.
Un invito, dunque, a vivere insieme un’occasione in cui la prevenzione diventa non solo un atto individuale, ma un gesto condiviso e responsabile che invita tutti a volersi più bene.
Federica Dolce