Bomba carta all’assessore Ferrandelli: “Sugli sgomberi non arretriamo”

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Un gesto tanto vile quanto preoccupante, quello eseguito ai danni di Fabrizio Ferrandelli, assessore all’Emergenza Abitativa del Comune di Palermo, che negli ultimi mesi sta sgomberando edifici occupati abusivamente, per restituirli ai legittimi assegnatari. Questa sua attività lo aveva già portato ad essere oggetto di minacce e aggressioni, ma l’odierno avvertimento supera il livello di guardia. Una bomba carta, infatti, è esplosa sotto casa dell’assessore comunale, suscitando sgomento nella comunità che si è stretta subito attorno a Ferrandelli.

In una città in cui l’emergenza abitativa è un problema atavico, chi prova a risolverlo sarà  inevitabilmente oggetto di ritorsioni. Di questo Fabrizio Ferrandelli né è consapevole, ma ha deciso di andare avanti lo stesso: “Noi stamattina siamo a Borgo Nuovo, il Comune di Palermo è sempre al fianco della cittadinanza, indietro non si torna – ha dichiarato l’assessore comunale all’Emergenza abitativa-. L’amministrazione comunale è decisa ad andare avanti nel percorso di legalità sull’assegnazione degli immobili, che deve seguire la lista dell’emergenza abitativa. Nessun gesto, portato avanti da singoli violenti, può intimidire un’istituzione che è determinata ad andare avanti con il proprio lavoro”.

Quello accaduto a Ferrandelli è un fenomeno che definisce preoccupante anche il presidente della commissione Antimafia all’Ars, Antonello Cracolici:“Esprimo solidarietà all’assessore Ferrandelli – ha affermato -. Alla luce degli accertamenti che faranno le forze dell’ordine valuteremo, con la commissione regionale Antimafia, le iniziative da assumere a sua tutela“.

“Desidero esprimere, a nome mio e di tutta la Giunta comunale, la più sincera solidarietà e vicinanza all’assessore all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, per il grave episodio che lo ha coinvolto nella serata di ieri. Si tratta di un fatto che condanniamo con fermezza e che, indipendentemente dall’esito delle indagini in corso, non potrà in alcun modo intimidire o rallentare il nostro impegno – ha scritto in un comunicato il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla -. Siamo in attesa che le autorità competenti chiariscano la natura dell’esplosione avvenuta sotto casa dell’assessore e se possa essere collegata agli eventi accaduti a Borgo Nuovo, dove un immobile popolare, già sgomberato e pronto per essere assegnato a una famiglia avente diritto, è stato oggetto di atti vandalici e successivamente incendiato”.

“Voglio essere molto chiaro – prosegue Lagalla -. L’amministrazione comunale continuerà, insieme all’assessore Ferrandelli, a portare avanti con determinazione il percorso di legalità che abbiamo intrapreso nella gestione degli alloggi popolari. Non arretreremo di un passo. Restituire le case a chi ne ha diritto e contrastare le occupazioni abusive significa difendere un principio di giustizia sociale e tutelare un diritto sacro come quello alla casa. Per troppo tempo, davanti a questi problemi, si è preferito voltarsi dall’altra parte. Noi, invece, abbiamo scelto di affrontarli con coraggio e responsabilità. È un percorso difficile, ma necessario per affermare la legalità e garantire equità a tutti i cittadini”.

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