Aeroporti di Trapani-Birgi e Comiso, il momento della concretezza

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Il futuro del sistema aeroportuale siciliano passa da una profonda riqualificazione degli scali minori, con una strategia che punta a trasformare Trapani-Birgi e Comiso in asset strategici per l’economia dell’Isola. Ieri il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha delineato una visione chiara: investire massicciamente nelle infrastrutture per poi procedere a una privatizzazione coordinata che ne garantisca la sostenibilità a lungo termine. L’obiettivo della Regione Siciliana per lo scalo trapanese è di potenziarlo e trasformarlo in un hub per il turismo e la logistica del Mediterraneo. Con 13,8 milioni di euro di fondi impegnati per i cantieri che daranno un nuovo look al Vincenzo Florio. Si tratta di interventi derivanti dall’accordo Fsc siglato tra la Presidenza del Consiglio e la Regione che mirano a potenziare la funzionalità complessiva dell’aeroporto. Gli interventi riguarderanno in particolare: la riqualificazione dell’Area Arrivi Extra Schengen; l’ammodernamento e la riqualificazione dell’Area Partenze Extra Schengen; il potenziamento del sistema di controllo BHS (Baggage Handling System); l’ammodernamento e la riqualificazione dell’Area Check-in e delle aree di accodamento; la riqualificazione dell’Area Partenze e dei controlli ai varchi. Ancora, l’installazione di un impianto di alimentazione elettrica a 400 Hz per gli stand 305-306-307; opere di sistemazione idraulica e ambientale dell’impianto di depurazione al servizio dell’aeroporto; infine, un intervento di ristrutturazione e adeguamento sismico della caserma dei vigili del fuoco del distaccamento aeroportuale. Il presidente Schifani ha sottolineato l’importanza strategica che il governo regionale attribuisce ai piccoli aeroporti siciliani: «Abbiamo previsto un rafforzamento infrastrutturale di questo aeroporto per sostenere la crescita dei flussi passeggeri, aumentare la sicurezza, migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Sono già stati predisposti otto bandi. La nostra visione è quella di uno scalo sempre più moderno, sicuro e competitivo. Questo intervento si inserisce nella più ampia strategia regionale sui piccoli aeroporti, sulla quale stiamo puntando molto, come dimostrano le iniziative avviate a Comiso con il potenziamento dei collegamenti e il progetto Cargo, così come a Lampedusa e Pantelleria. Trapani, essendo attualmente di proprietà regionale, sarà inoltre interessato da un processo di privatizzazione che intendiamo avviare una volta avviate le opere, al fine di accrescere il valore della struttura».

Il presidente di Airgest, Salvatore Ombra

Anche il presidente di Airgest, Salvatore Ombra, ha evidenziato il lavoro svolto negli ultimi anni e l’importanza strategica dei nuovi interventi: «L’aeroporto di Trapani sta vivendo una fase molto positiva, con un significativo aumento del traffico passeggeri. Provenivamo da una situazione critica sotto il profilo economico-finanziario e dei volumi di traffico. Il primo obiettivo del consiglio di amministrazione è stato mettere in sicurezza i conti di Airgest; successivamente abbiamo lavorato per incrementare il traffico». Spostando l’attenzione sul versante sud-orientale, l’aeroporto di Comiso si conferma vitale per l’area del ragusano, garantendo i collegamenti essenziali con i nodi di Roma e Milano attraverso la continuità territoriale. Il punto di svolta per lo scalo “Pio La Torre” è rappresentato dal progetto Cargo, definito in stato “molto avanzato”. Le somme necessarie sono già state stanziate e l’obiettivo del governo regionale è quello di avviare i lavori entro la fine della legislatura. Schifani ha inoltre annunciato un imminente sopralluogo a Comiso per confrontarsi con il territorio e mappare ulteriori necessità di intervento. Il rafforzamento di Trapani e Comiso si inserisce in una strategia più ampia che coinvolge anche gli scali di Lampedusa e Pantelleria, fondamentali soprattutto per il traffico estivo. In questo scacchiere, un ruolo di rilievo è ricoperto dal vettore Aeroitalia, che secondo la Presidenza della Regione ha dimostrato concretezza nel collegare l’Isola con il resto del Paese, offrendo puntualità e prezzi accessibili.

Fabio Gigante

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