Biker, cuore e legalità: Palermo unita per ricostruire il centro “Il Sottomarino”

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La consegna dell'assegno di dieci mila euro all'associazione Il SottomarinoUn centinaio i biker prevalentemente Harleysti, appartenenti ai Carabinieri, alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanzadell’Associazione “La Fratellanza” che ieri mattina, complice una splendida giornata di sole, in sella alle loro moto hanno invaso i parcheggi del Centro Commerciale Forum a Palermo per accendere i motori e il cuore di Palermo, organizzando una giornata speciale dedicata alla speranza e all’inclusione. Con loro l’Associazione Sportiva dilettantistica “Il Sottomarino”, che segue decine di giovani con disabilità intellettivo-relazionale e fisica, con tanto di piscina al suo interno e scuola di nuoto. Nell’aprile scorso, all’associazione “Il Sottomarino” un incendio doloso ha cercato di spegnere un sogno. Ha devastato uno spazio che, nel cuore di Palermo, a Pallavicino, era diventato rifugio di crescita, sorrisi e fiducia. Quel luogo, confiscato alla mafia e affidato anni fa all’associazione dal Comune, rappresentava un simbolo vivo di rinascita e legalità. Ma se le fiamme hanno distrutto muri e arredi, non sono riuscite a bruciare la solidarietàMotociclisti e cittadini si sono ritrovati per sostenere la ricostruzione di questo spazio prezioso, offrendo un momento di festa alle famiglie di bambini e ragazzi con autismo e disabilità intellettiva e consegnando, in seguito alla raccolta fondi, al presidente del “Sottomarino”, Giulio Polidoro un assegno di 10 mila euro.

Un momento del raduno con i bikers della Fratellanza ed i ragazzi del Sottomarino..“Oggi per noi è una giornata di rinascita per il grave incendio che ha colpito la sede della nostra associazione – ha dichiarato il presidente del Sottomarino Giulio Polidoro – da anni siamo punto di riferimento per giovani con autismo e disabilità intellettive. Un grazie particolare va all’associazione La Fratellanza per quanto hanno fatto e per quanto stanno facendo. Grazie ancora per questo assegno che ci consentirà di ripartire immediatamente come avviene con le moto, oggi presenti, di accelerare e ridare speranza a questi ragazzi. Abbiamo voluto dare questo nome –  conclude il presidente Polidoro – perché ci è stato suggerito da un’amica disabile, la quale ha pensato ai suoi allievi come a dei sommergibili che, pur con le loro difficoltà, sono in grado di vivere adattandosi sia dentro che fuori dall’acqua. Il cuore del logo esprime la mission della associazione: lavorare mettendo il cuore in quello che si fa”. Durante l’evento sono stati distribuiti gadget, sorteggiato un giubbotto “Harley-Davidson”, offerti giri in moto per i più piccoli, e servito un rinfresco dedicato ai bambini.

“E’ stata un’occasione per ritrovarsi, – ha dichiarato Leo Borgia, il presidente de “La Fratellanza” – sorridere e dimostrare che la comunità sa reagire, unita, contro ogni tentativo di distruzione. Un messaggio forte e chiaro. Con questa iniziativa, il nostro Moto Club La Fratellanza vuole lanciare un messaggio chiaro: la rinascita è più forte delle fiamme. E Palermo, ancora una volta, sceglie di stare dalla parte della legalità, dell’inclusione e della speranza”.

Fabio Gigante

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