Era l’11 marzo dell’86, ben 40anni fa, quando la base aerea di Trapani-Birgi, sede del 37° Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana, vide il primo atterraggio di un Awacs E3-A. Il NATO E-3A (o AWACS) è un Boeing 707 modificato dotato di radar a lungo raggio e sensori passivi in grado di rilevare e gestire obiettivi in aria e superficie su grandi distanze. Le informazioni raccolte dagli AWACS possono essere trasmesse direttamente dall’aeromobile ad altri utenti e comandi a terra, in mare o in volo. La Forza di allarme e controllo avanzato aviotrasportata della NATO (NAEW & C Force) è la più grande “forza” collaborativa dell’Alleanza ed è un esempio di ciò che i paesi membri della NATO possono raggiungere riunendo risorse e lavorando insieme in un ambiente veramente multinazionale.
Le missioni della NAEW & C Force
La NAEW & C Force svolge una vasta gamma di missioni come la polizia aerea, il sostegno alla lotta al terrorismo, la gestione delle conseguenze, le operazioni di evacuazione non combattenti (NEO), l’embargo, la risposta alle crisi e le operazioni di forza dimostrativa. L’aeromobile è in grado di tracciare e identificare velivoli potenzialmente ostili che operano a bassa quota, oltre a fornire il controllo guida caccia degli aerei alleati. Può tracciare e identificare contemporaneamente contatti aerei, terrestri e marittimi e fornire supporto di coordinamento alle forze alleate. In circostanze normali, l’aeromobile può operare per circa otto ore (e più a lungo con rifornimento aria-aria) a 30.000 piedi (9.150 metri). I sensori di sorveglianza attivi si trovano nella cupola del radar “rotodome”, che rende l’AWACS un velivolo riconoscibile in modo univoco. Questa struttura ruota compiendo un giro ogni 10 secondi e fornisce all’aeromobile AWACS una copertura radar a 360 gradi in grado di rilevare gli obiettivi aerei a una distanza di oltre 215 miglia nautiche (400 chilometri). Un aereo che vola a 30.000 piedi ha una copertura dell’area di sorveglianza di oltre 120.000 miglia quadrate (310.798 chilometri quadrati) e tre aerei che operano in orbite sovrapposte e coordinate possono fornire una copertura radar ininterrotta dell’intera Europa centrale. La NATO ha selezionato i suoi velivoli di comando e controllo di prossima generazione poiché l’attuale flotta di E-3A AWACS (Airborne Warning and Control) dell’Alleanza è prossima al pensionamento. La produzione dei sei nuovi velivoli Boeing E-7A Wedgetail per la NATO inizierà nei prossimi anni, con il primo aereo che dovrebbe essere pronto per il servizio operativo entro il 2031.
La missione della FOB
La missione della FOB (Forward Operating Base) è di fornire supporto operativo, tecnico e logistico agli equipaggi della flotta degli E 3A AWACS rischierati dalla base principale di Geilenkirchen in Germania. Se deciso da autorità superiori della NATO, è in grado di supportare velivoli AWACS non appartenenti alla NATO fornendo assistenza operativa. La base di Trapani Birgi ospita l’unica NATO AEW (Airborne Early Warning & Control) F.O.B. (Forward Operating Base) presente sul territorio Italiano. Il personale della F.O.B. Trapani è composto da personale AM accuratamente selezionato con un’ottima padronanza della lingua inglese ed un’elevata preparazione professionale, che viene ulteriormente addestrato in settori specifici presso la MOB (Main Operating Base) di Geilenkirchen in Germania. Dal Comandante la F.O.B. dipendono tre sezioni (Comando, Logistica, Operazioni) che garantiscono il supporto a velivoli ed equipaggi della E-3A Component. Il suo Comandante dal 4 settembre 2024 è il Ten. Col. Cristiano Undecimo. Il NAEW&CF è costituito da due elementi operativi denominati componenti: la componente multi-nazionale E 3A di base a Geilenkirchen, Germania, che opera con 18 Boeing NATO E 3A AWACS (Airborne Warning And Control System) e la componente E 3D di base a Waddington, UK (United Kingdom) con sette aeromobili Boeing E 3D gestiti esclusivamente da personale RAF. La componente E 3D ha dichiarato la sua capacità operativa iniziale (IOC) nel luglio del 1992, aprendo la strada per tradurre in realtà il concetto di forza mista NAEW&C. Diciassette nazioni (Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti) partecipano al programma NAEW&CF, 15 delle quali forniscono personale per la componente NATO E 3A che necessita di 30 equipaggi (il Regno Unito vola con propri equipaggi i suoi E 3 mentre il Lussemburgo non fornisce personale). L’E 3A è operativo dalla base principale (MOB) di Geilenkirchen dal febbraio 1982.
Le altre basi FOB e FOL
Ci sono altre tre basi avanzate operative come in precedenza accennato: (FOB) a Trapani (Italia), Aktion (Grecia) e Konya (Turchia) ed una Forward Operating Location (FOL) in Oerland (Norvegia). Queste basi hanno una dotazione di personale di circa 20 militari e civili, appartenenti alle nazioni ospitanti, in ciascun sito. La componente è stata ufficialmente attivata il 28 giugno 1982 ed ha raggiunto la piena capacità operativa verso la fine del 1988. E’ costituita da cinque principali aree funzionali (quartier generale, operazioni, logistica, addestramento ed informazione tecnologica), cui si aggiungono altre funzioni normali di staff, per un totale di uno staff di 2.900 unità tra militari e civili. Ciascuna di queste grandi unità è comandata da un colonnello di una specifica nazione NATO. Attualmente sia il settore operazioni, il cuore della componente, che il settore formazione, fondamentale per tutti gli equipaggi di volo e di missione, sono sotto il comando dell’Aeronautica Militare. Il numero di piloti qualificati sugli E-3A non è fisso, ma è all’incirca di 50-60 pronti al combattimento. Ogni anno, i piloti appena arrivati alla base NATO di Geilenkirchen ricevono una formazione completa di conversione in modo che essi siano qualificati per il velivolo E 3A AWACS. Inoltre i piloti già qualificati devono mantenere le loro competenze professionali, compiendo un volo di addestramento. Gli aspetti più importanti della formazione dei piloti sono il rifornimento in volo, le procedure anomale, le manovre di emergenza, le considerazioni tattiche, il decollo e l’atterraggio. Per essere un pilota E 3A, i candidati devono avere una precedente esperienza su aeromobili wide-body e/o attività tattiche con un minimo di 1.000 ore di volo.
Fabio Gigante