“Abiti RiBelli”: cento abiti da sposa per finanziare la prima area fitness dello Sperone

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Dal dono silenzioso di oltre 100 abiti da sposa da parte di un atelier palermitano che ha scelto di restare anonimo è nata un’idea che intreccia arte, solidarietà e rinascita. Si tratta di “Abiti RiBelli“, il nuovo progetto socioculturale dell’associazione L’Arte di Crescere odv in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Sperone Pertini che, attraverso il ricavato di uno spettacolo teatrale e un’asta benefica, darà vita alla prima area fitness pubblica del quartiere Sperone. Il progetto è stato presentato ieri mattina presso Villa Igiea alla presenza del Vice-sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Palermo, Giampiero Cannella, dell’Assessore al Turismo Alessandro Anello, del Direttore Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Sicilia Gabriella Di Franco e della preside dell’Istituto Comprensivo “Sperone-Pertini” di Palermo, Antonella Di Bartolo. Il cuore pulsante del progetto sarà la grande azione teatrale collettiva in programma il 23 dicembre 2025 alle ore 19 al Teatro Biondo, diretta da Daniela Mangiacavallo dell’associazione Baccanica, con le attrici Fabiola Arculeo, Marzia Coniglio e Alba Sofia Vella. Sul palco si troveranno insieme cento donne con età, esperienze e percorsi di vita diversi, alcune in carico ai servizi della giustizia indosseranno gli Abiti RiBelli per raccontare insieme un’idea di libertà che non divide, ma unisce. Gli abiti, simbolo di nuove possibilità, saranno messi all’asta online dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026 attraverso il sito del progetto.

Alessandro Anello

«È una bellissima iniziativa – ha dichiarato l’assessore al Turismo Alessandro Anello che unisce a pieno titolo sport, turismo e attività sociali. Un progetto di grande valore, perché prevede la riqualificazione di un’area del quartiere Sperone, una zona periferica sulla quale l’Amministrazione comunale sta investendo con convinzione. Un intervento che conferma l’impegno concreto nel promuovere rigenerazione urbana e coesione sociale». Alcuni dei preziosi abiti donati sono stati reinterpretati da artisti contemporanei, dando vita alla sezione “Abiti d’Arte”, un percorso diffuso che ha coinvolto diversi luoghi culturali di Palermo: Giulio Rosk, con Ros(k)alia al Museo Riso; Laura Natangelo, con Volo da Epyc;  Meltem Uldes, con Noi e Domenico Pellegrino con Luce da neu [nòi]; Maria Felice Vadalà, con La Sposa all’Oratorio San Mercurio; tutti gli abiti saranno esposti presso l’Aeroporto di Palermo fino al 6 gennaio 2026. All’asta anche l’abito di scena Aura, indossato dalla piccola Rosalia durante la Seconda Edizione del Festino dello Sperone.

Antonella Di Bartolo

«Questo progetto è già in atto da più di un anno – ha dichiarato la preside Antonella Di Bartolo -. È un progetto di comunità realizzato insieme all’associazione “Arte di Crescere” partner dell’Istituto Comprensivo Statale “Sperone-Pertini” con bambine e bambine, madri, padri e la comunità tutta insieme a tanti docenti. L’obiettivo è realizzare un’area fitness gratuita pubblica nel quartiere Sperone ma vuole essere anche un progetto di città che va ben oltre la territorialità dello Sperone che mette insieme persone con storie differenti».

«Sette sono state le donne inserite nel progetto Abiti RiBelli – ha dichiarato Gabriella Di Franco del Direttore Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Sicilia -. Avevamo indicato ulteriori persone in “mano alla giustizia” cioè in misura alternativa dalla libertà. Loro hanno messo in campo la loro attività ma anche quella delle loro figlie in una sorta di ripresa della vita, di riscatto. Si tratta di un progetto educativo realizzato con la comunità dove c’è l’associazionismo, l’ente locale e la scuola: d’altra parte non potremmo andare troppo lontani se non lavorassimo insieme. L’obiettivo dell’Esecuzione Penale Esterna è quello di ricostruire insieme alle persone dei percorsi di ripresa, orientare e riorientare le persone facendo giustizia di comunità».

Fabio Gigante

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