Trapani Shark, la farsa è finita! Ufficiale l’esclusione dal campionato

La decisione arriva dal Giudice Sportivo dopo la gara durata quattro minuti contro Trento in campionato

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Era solo questione di tempo: Trapani Shark è stata esclusa dal campionato di Serie A dal Giudice Sportivo FIP.

La gara-farsa contro Trento ha anticipato un epilogo che sarebbe comunque arrivato in caso di una seconda rinuncia, dopo quella contro la Virtus Bologna.

Già penalizzata di 10 punti, la Trapani Shark si era presentata contro Trento con soli tre giocatori senior e alcuni ragazzi delle giovanili, finiti loro malgrado al centro di un’esposizione mediatica ingiusta.

Il Giudice Sportivo ha motivato l’esclusione parlando di “una palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo, alterazione che deriva dallo schieramento in campo da parte della Trapani Shark di una formazione evidentemente non in grado di competere con l’avversaria, al fine di disputare formalmente la gara in questione e non incorrere in una seconda rinuncia che comporterebbe il ritiro definitivo dal presente Campionato”  e “ritenuto pertanto corretto ed equo, per il caso in questione, assimilare la disputa della gara con una formazione evidentemente non in grado di competere con l’avversaria, gara poi conclusasi a 5’49” del primo quarto per inferiorità numerica, ad una vera e propria rinuncia alla stessa”

CONSEGUENZE

Con l’esclusione, i tesserati diventano liberi e alla società viene inflitta un’ammenda di 600 mila euro. Il campionato passa da 16 a 15 squadre, con una retrocessione in meno e un ripescaggio certo in A2 a fine stagione.
Tutti i risultati di Trapani vengono annullati, con conseguente revisione della classifica di fine andata, valida per la Coppa Italia:

VIRTUS BOLOGNA, BRESCIA 24
OLIMPIA MILANO*, VENEZIA 20
TORTONA 18
TRIESTE 14
UDINE, NAPOLI*, CREMONA, TRENTO 12
VARESE, SASSARI 10
REGGIO EMILIA 8
TREVISO, CANTÙ 6
(* Milano e Napoli una partita in meno)

A farne le spese è Trento, che esce dalla Final Eight, mentre Udine e Napoli entrano tra le qualificate, con ordine da definire dopo Napoli-Milano.

FIP E LBA

Intanto, la Federbasket e la Legabasket affidano a un comunicato congiunto il loro pensiero sulla vicenda Trapani Shark:

“Il mondo della pallacanestro non può accettare che soggetti affiliati e massimi rappresentanti di Club prestigiosi, espressione di piazze importanti come Trapani, mettano a repentaglio la credibilità di un movimento sano che dà lustro al nostro sport in ambito interno ed internazionale.


Fair play, parità competitiva, lealtà, correttezza e probità rappresentano valori fondamentali, e fondanti, sia per la FIP sia per la LBA, imprescindibili nella partecipazione a qualsiasi evento o manifestazione sportiva organizzati sotto l’egida della Federazione e della componente di vertice del nostro sport.


Atti, decisioni, dichiarazioni e prese di posizione gratuitamente finalizzati alla destabilizzazione, immotivata e senza fondamento, delle nostre organizzazioni sportive si pongono in insanabile contrasto con la mission tanto della FIP quanto della LBA e vengono fermamente condannati.


FIP e LBA confermano la loro totale unità di intenti nella salvaguardia dell’immagine e della reputazione del basket e comunicano che ogni forma di attentato alla dignità e reputazione dello sport della pallacanestro verrà contrastata in ogni sede competente nella maniera più rigorosa a tutela della regolarità del Campionato di Serie A, di tutte le società, dei tesserati e dei tifosi”.

COME TUTTO È COMINCIATO

Le sanzioni affondano le radici nel mancato pagamento di Irpef e Inps per il bimestre gennaio-febbraio 2025. Trapani sostiene di essere stata truffata dalla società — la stessa del Brescia Calcio — incaricata dei versamenti tramite compensazione di crediti mai avvenuta. Da qui la prima penalizzazione di quattro punti, seguita a fine novembre da un quinto per il presunto mancato rispetto del piano con l’Agenzia delle Entrate. Il club afferma di aver sanato la posizione con ravvedimento operoso e che il debito residuo riguardi solo l’Iva.

NUOVE SANZIONI

La Federazione ha sempre ribadito di basarsi esclusivamente sulla documentazione dell’Agenzia delle Entrate, tramite la nuova Commissione indipendente. Il 30 dicembre sono arrivati due anni di inibizione per il presidente Antonini e tre punti per dichiarazioni mendaci; il 7 gennaio ulteriori due anni di inibizione e altri due punti per false dichiarazioni sulle pendenze dichiarate regolari all’iscrizione.

BLOCCO TESSERAMENTI

Il blocco dei tesseramenti, dovuto inizialmente a ingiunzioni di pagamento ai tesserati, ha impedito la sostituzione formale dell’allenatore Repesa e il tesseramento di nuovi giocatori. Le partenze sono salite a cinque e l’organico è sceso sotto i 12 contratti professionistici obbligatori, generando multe da 50mila euro a partita per ogni giocatore mancante.

Per evitare una sanzione più pesante, Trapani ha rinunciato alla trasferta di Bologna del 4 gennaio. Ha invece disputato quella di Champions League con l’Hapoel Holon, presentandosi con cinque giocatori: la gara è durata pochi minuti prima dell’eliminazione. Scenario simile contro Trento in campionato, fino all’esclusione definitiva che ha evitato il ripetersi della situazione nella gara successiva contro Trieste.

Roberta Mannino

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