Domenica 8 febbraio 2026, alle ore 17:00, il Nuovo Teatro Zappalà di Palermo ospiterà “A Spasso per i Musical”, spettacolo della Compagnia Teatrale dell’Aurora che unisce intrattenimento e solidarietà. L’iniziativa, inserita nella Settimana Mondiale contro il Cancro, è dedicata ai bambini del reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Civico.
Il biglietto ha un costo di 15 euro, posto unico, e l’intero ricavato sarà devoluto all’ASLTI, Associazione Siciliana Lotta alle Leucemie e ai Tumori Infantili. Una raccolta fondi parallela, attiva sulla piattaforma Rete del Dono, garantirà che l’incasso dei biglietti arrivi integralmente all’associazione. I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket, online e nei punti vendita autorizzati, oppure tramite contatto diretto con l’organizzazione. Infoline e prenotazioni al 389 052 1868.
La Compagnia Teatrale dell’Aurora
Sotto la guida di Salvo Tarantino, la Compagnia Teatrale dell’Aurora si è affermata come una delle realtà più riconosciute del teatro siciliano. Un percorso costruito sulla cura dell’allestimento, sull’impegno nella crescita artistica dei giovani interpreti e su una ricerca continua capace di tenere insieme radici teatrali e nuove visioni. Un equilibrio che dà vita a spettacoli in grado di coinvolgere il pubblico e di ottenere attenzione anche dalla critica.
Per saperne di più abbiamo intervistato Salvo Tarantino, Presidente e direttore artistico della Compagnia Teatrale dell’Aurora:
Che importanza può avere questo spettacolo per i bambini del reparto oncologico?
«L’importanza è duplice. C’è un aspetto concreto e uno simbolico. Da una parte, l’incasso diventa un aiuto reale per l’ASLTI, che ogni giorno sostiene i piccoli pazienti e le loro famiglie nel percorso di cura. Dall’altra, c’è il messaggio: sapere che fuori dall’ospedale c’è una città che pensa a loro, che dedica uno spettacolo, è un segnale fortissimo. Il teatro vive di emozioni e sogni. Portare questo viaggio nel mondo dei musical ai bambini significa dire loro che non sono soli e che la bellezza continua a esistere anche nei momenti più duri».
Che tipo di messaggio arriva dal palco?
«Oltre al sostegno economico, c’è un valore educativo. La nostra storia parla di ragazzi ossessionati da like e visibilità, che scoprono grazie ai personaggi del musical che la vita vera è fatta di emozioni autentiche. Per questi bambini è un messaggio di speranza. Frozen, Aladdin, Mary Poppins e altre icone diventano un abbraccio ideale. Diciotto personaggi che prendono vita per dire che la fantasia e la solidarietà possono essere alleati fortissimi».
Perché avete scelto di dedicare lo spettacolo proprio a questa causa?
«Chi fa cultura ha il dovere di guardarsi intorno. Non volevamo solo andare in scena, ma usare il teatro come strumento di impatto sociale. La lotta contro il cancro infantile tocca tutti e richiede chiarezza. Per questo abbiamo scelto una formula trasparente: i 15 euro del biglietto arrivano interamente all’ASLTI, centesimo dopo centesimo».
Da qui la scelta della raccolta fondi parallela?
«Esatto. Le spese tecniche sono coperte da una campagna su Rete del Dono. In questo modo posso guardare negli occhi ogni spettatore e dirgli che il suo contributo va tutto ai bambini. È il nostro modo di trasformare il divertimento in solidarietà pura».
Quanto conta dare l’esempio anche fuori dalla scena?
«Conta tantissimo. Non potevamo parlare di valori sul palco senza metterli in pratica. Vogliamo che il pubblico faccia lo stesso percorso dei protagonisti: entrare per svago e uscire con una consapevolezza diversa, sapendo di aver fatto qualcosa di concreto. È la nostra lezione di vita, questa volta senza finzione».
Dorotea Rizzo