Tutti noi vorremmo la pace, in un mondo martoriato da guerre. Ma se questa pace non parte da noi, dai nostri cuori, dalle nostre famiglie, come possiamo donarla agli altri?
Ma c’è sempre chi crede nella pace e lotta per portare segni di speranza.
L’Operazione Luce della Pace da Betlemme è una iniziativa natalizia nata nel 1986 dalla Radio-Televisione ORF-Landestudio Oberoesterreich di Linz in Austria, come segno di ringraziamento a tutti coloro che con le loro offerte spontanee hanno voluto aiutare bambini e persone in difficoltà. Nella Chiesa della Natività a Betlemme arde da moltissimi secoli una lampada, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane del mondo. Prima di Natale, un bambino austriaco, da quella fiamma in Terra Santa ne accende un’altra, la lanterna accesa viene poi trasportata a Linz in aereo e da lì la fiammella è condivisa in staffetta in Europa, in particolare in Italia e in alcune parti del mondo, come Canada, USA, Australia, grazie all’azione principalmente di gruppi scout e di altre associazioni, come simbolo di pace e di fratellanza fra i popoli. Per gli scout cattolici e non la diffusione della Luce si allinea bene con i loro principi di amore per il prossimo e il servizio. La “buona azione” degli scout si concretizza nel portare la luce della speranza, promuovendo l’accoglienza e la fratellanza, la cura e l’attenzione all’altro anche attraverso piccoli gesti.
La Luce della Pace viene diffusa anche in Sicilia. Quest’anno la staffetta è cominciata il 13 dicembre da Siracusa e si diffonderà in tutta l’isola fino al 6 gennaio, a cura del Masci (Movimento Adulti scout cattolici italiani), degli scout Agesci e delle Ferrovie dello Stato. A raccontarci come procede è Mario Vella, il coordinatore del Masci della zona Zisa, che comprende da Palermo a Mazzara del Vallo, che ci racconta che le lanterne della pace si stanno portando nelle case, nei negozi, nelle bancarelle, nelle chiese, negli ospedali, nei luoghi di lavoro, nelle case di riposo, nelle carceri. «Il 18 dicembre sera la luce della Pace è stata portata anche all’Arcivescovo Corrado Lorefice e andremo avanti – spiega Mario Vella – fino al giorno 6 gennaio, giorno dell’epifania, distribuendola a chiunque la desidera». L’intento di questa iniziativa è di diventare portatori di pace.
Tutti noi aneliamo la pace nel mondo e anche nelle nostre famiglie. Partiamo dal piccolo, intorno a noi cominciamo a perdonare, poiché dal perdono possono nascere grandi ponti di pace. Facciamo delle buone azioni, come ci insegnano gli scout: dei piccoli gesti possono cambiare il mondo intorno a noi.
Riccardo Rossi